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In Uganda le donne incinte in condizioni di salute normali non effettuano alcun controllo sanitario di tipo preventivo durante la gravidanza; nella maggior parte delle zone rurali sono le levatrici tradizionali che, ove possibile, si recano presso le abitazioni delle future madri per verificare lo stato della gravidanza. Per l’inaccessibilità delle strutture sanitarie e per il modello socio-culturale che le rappresenta, la maggior parte delle donne africane si rivolge ai centri sanitari solo in caso di grave emergenza: ma a volte purtroppo è troppo tardi per salvare loro la vita.

 

L’attesa di vita alla nascita è di 53 anni (stima 2011). La mortalità dei bambini sotto i 5 anni è migliorata nel corso degli anni ma è 66/1.000; il tasso di mortalità materna è a 360/100.000 bambini nati vivi (dati UNICEF); un dato altissimo rispetto all’Italia (3/100,000). Si calcola che ben il 51% delle famiglie ugandesi non abbia accesso alle cure mediche e drammatica è l’assenza di personale sanitario qualificato. In Uganda si registra una morte materna ogni 300 nascite.*

 

 

*Cfr. World Health Organization Statistical annual report 2010; UNFPA Maternal Health Tematic Found 2011. Situation analysis of children and poverty in Uganda: voices of children, Perenzieto, Walker,Villar, Alder, Overseas Development Institute, 2011.

 

 

Per informazioni su tutti gli altri indicatori sanitari dell’Ospedale di Kalongo, scarica il Rapporto annuale di gestione (dati anno 2015-2016)