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Padre Giuseppe Ambrosoli è stato dichiarato “venerabile”

Padre Giuseppe Ambrosoli è stato dichiarato “venerabile”

admin 29 May 2016 0 comments
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Il 17 dicembre 2015, dopo il parere favorevole della commissione dei teologi, dei vescovi e dei cardinali, Papa Francesco in udienza privata ha autorizzato la pubblicazione del decreto sulle “virtù eroiche del servo di Dio, Giuseppe Ambrosoli, sacerdote professo dei missionari comboniani del Cuore di Gesù, nato il 25 luglio 1923 e morto il 27 marzo 1987”.

 

Il pronunciamento del Papa arriva esattamente a 60 anni dall’ordinazione di padre Giuseppe, che avvenne per mano dell’allora Arcivescovo mons. Montini, il 17 dicembre 1955.

 

L’analisi dello studio, Positio super vita, virtutibus et fama sanctitatis, depositato nel 2009 dal Postulatore comboniano Arnaldo Baritussio, prova le virtù di padre Giuseppe che aveva abbandonato una vita agiata per servire i poveri e gli ultimi in Uganda, all’insegna di una testimonianza “Dio è amore e io sono il suo servo per la gente che soffre” (le stesse parole riportate sulla sua tomba). I teologi hanno visto le peculiarità esemplari di padre Giuseppe nel suo saper coniugare missione sacerdotale e professione medica sottolineandone “l’attività caritativa fuori dall’ordinario, coadiuvata dall’alta professionalità” [Nigrizia  – febbraio 2016].

 

Nel libro “Il falegname di Kalongo” l’autore, Serafino Cavalleri, riporta un bellissimo ricordo di padre Giuseppe a proposito di una scritta di Mosheh Ben Maimon (rabbino, medico e teologo del XII sec) che si leggeva sulla porta della sua stanza a Kalongo:

“La tua eterna Provvidenza mi ha dato il compito di vegliare sulla vita e sulla salute delle Tue Creature. Che l’amore per la mia arte possa ispirarmi in ogni istante, che né l’avarizia né l’avidità, né la sete di gloria e di fama mi distruggano la mente, giacché i nemici della Verità e della Filantropia potrebbero ingannarmi e farmi dimentico del nobile fine di giovare ai Tuoi Figli.

Che io non veda mai in un malato altro che un mio simile che soffre. Concedimi la forza, il tempo e l’occasione di correggere sempre il campo di quello che so, giacché il sapere è immenso e lo spirito dell’uomo può estendersi all’infinito per arricchirsi giorno dopo giorno di nuove conoscenze.

Tu mi hai scelto per vigilare sulla vita e sulla morte delle Tue creature, io sono qui, pronto per la mia missione”.

 Padre Giuseppe Ambrosoli