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	<title>News - Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital</title>
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	<title>News - Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital</title>
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	<item>
		<title>Un giorno di festa per ricordare padre Giuseppe Ambrosoli</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/un-giorno-di-festa-per-ricordare-padre-giuseppe-ambrosoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 10:12:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione ambrosoli]]></category>
		<category><![CDATA[kalongo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale Kalongo]]></category>
		<category><![CDATA[uganda]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Associazione Famiglia Comasca da sempre si prodiga per tramandare i valori testimoniati dalla gente comasca, la loro storia e cultura. Nell’anno delle celebrazioni della Beatificazione di Padre Giuseppe Ambrosoli, ha organizzato un incontro il 21 giugno dalle ore 17.00 alle 18.00 presso la sede, per ricordare la figura di Padre Giuseppe attraverso il racconto e le parole di Giovanna Ambrosoli, nipote e Presidente della Fondazione Ambrosoli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">“Secondo tutte le persone che lo hanno conosciuto, egli era straordinariamente umile. Ha realizzato nella sua vita ciò che ha proclamato con le sue labbra: “Dio è amore e io sono suo servo per le persone che soffrono”. Ha unito fede e carità per tutta la sua vita e si è preso cura delle anime curando le sofferenze fisici dei corpi”</p>
<p style="text-align: right;">Kalongo, 22 novembre 2022, Santa Messa di Beatificazione di Padre Giuseppe Ambrosoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una gioiosa celebrazione si è svolta questa mattina,<strong> 31 luglio 2026, nella chiesa parrocchiale di Kalongo</strong> in occasione della memoria liturgica del beato padre Giuseppe Ambrosoli. <strong>La comunità si è riunita in un clima di festa e di preghiera per ricordare la sua beatificazione</strong> e rendere grazie per la testimonianza di fede e di dedizione ai più fragili che continua ancora oggi ad ispirare. Una ricorrenza che conferma quanto la sua eredità sia ancora viva tra le gente di Kalongo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le immagini che seguono, raccontano la celebrazione che si è svolta a Kalongo</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/un-giorno-di-festa-per-ricordare-padre-giuseppe-ambrosoli/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fine dell&#039;emergenza Ebola: un aggiornamento da Kalongo</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/fine-dell-emergenza-ebola-un-aggiornamento-da-kalongo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:42:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; L'epidemia di Ebola in Uganda si è finalmente conclusa il 28 luglio e oggi la situazione a Kalongo è più tranquilla. L’emergenza ha però avuto un impatto sulla vita dell'Ospedale, sia sui pazienti che sul lavoro di medici e infermieri. Ce lo ha raccontato Alex Ojera, Public Health Officer e Principal Nursing Officer del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-15663" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/Alex-Ojera-in-Kalongo-IMG_20191121_160042-300x225.jpg" alt="Alex Ojera in Kalongo IMG 20191121" width="291" height="218" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/Alex-Ojera-in-Kalongo-IMG_20191121_160042-300x225.jpg 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/Alex-Ojera-in-Kalongo-IMG_20191121_160042-1024x768.jpg 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/Alex-Ojera-in-Kalongo-IMG_20191121_160042-768x576.jpg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/Alex-Ojera-in-Kalongo-IMG_20191121_160042-1536x1152.jpg 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/Alex-Ojera-in-Kalongo-IMG_20191121_160042-2048x1536.jpg 2048w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/Alex-Ojera-in-Kalongo-IMG_20191121_160042-scaled.jpg 2560w" sizes="(max-width: 291px) 100vw, 291px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">L'epidemia di Ebola in Uganda si è finalmente conclusa il 28 luglio e oggi la situazione a Kalongo è più tranquilla. L’emergenza ha però avuto un impatto sulla vita dell'Ospedale, sia sui pazienti che sul lavoro di medici e infermieri. Ce lo ha raccontato Alex Ojera, Public Health Officer e Principal Nursing Officer del Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, in questa intervista.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-15656 alignright" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/post-del-mese-training-ebola-300x225.jpeg" alt="Post del mese training ebola" width="347" height="260" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/post-del-mese-training-ebola-300x225.jpeg 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/post-del-mese-training-ebola-1024x767.jpeg 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/post-del-mese-training-ebola-768x575.jpeg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/post-del-mese-training-ebola.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 347px) 100vw, 347px" /></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>In che modo la situazione ha influenzato la vita quotidiana del vostro personale e dei vostri pazienti?</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’emergenza Ebola ha influenzato la vita quotidiana del personale sia positivamente che negativamente. Il team di risposta alle emergenze sanitarie ha formato tutto il personale dell’ospedale sulla gestione del virus e su come utilizzare i Dispositivi di Protezione Individuale. Lo staff ha aderito pienamente alle Procedure Operative Standard e oggi è più attento durante lo screening dei pazienti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L’assenza dei giovani medici volontari e delle ostetriche ha avuto un impatto sul lavoro quotidiano nei reparti dell’ospedale? Se sì, come?</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sì, i volontari rappresentano risorse umane e professionali aggiuntive per l’ospedale e le loro competenze e conoscenze sono molto importanti sia nella cura dei pazienti sia nella condivisione delle conoscenze con il nostro personale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L’emergenza ha avuto un impatto sulle attività di sensibilizzazione sul territorio? </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non in maniera significativa ma ci ha spinto a intensificare l’educazione sanitaria nella prevenzione dell’Ebola.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Avete notato cambiamenti nel comportamento delle persone? </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inizialmente la comunità ha avuto molta paura ma la risposta alle strategie di prevenzione del virus è migliorata. Le persone oggi sono più attente ai segni e ai sintomi principali delle malattie emorragiche. Sono più attente nel seguire le pratiche igienico - sanitarie come, ad esempio, il lavaggio delle mani. Il numero di pazienti è rimasto invariato, anche se quando viene identificato un caso sospetto, per il timore i pazienti diminuiscono per alcuni giorni.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Con la fine dell’emergenza la speranza è quella di poter riprendere a svolgere le attività di cura, formazione e supporto  insieme ai volontari.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Grazie al vostro sostegno possiamo continuare a garantire cure, protezione e assistenza, non solo durante le emergenze ma ogni giorno</span></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/fine-dell-emergenza-ebola-un-aggiornamento-da-kalongo-2/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bilancio Sociale 2025: il racconto del nostro impegno al fianco di Kalongo</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/bilancio-sociale-2025-il-racconto-del-nostro-impegno-al-fianco-di-kalongo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-mcf]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:06:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[E' online il Bilancio Sociale 2025 della Fondazione Ambrosoli, il documento che racconta le attività realizzate nel corso dell’anno, le sfide affrontate, i risultati raggiunti e gli obiettivi che continueremo a perseguire per garantire il diritto alla salute della comunità di Kalongo. Attraverso dati, storie e testimonianze, il Bilancio Sociale restituisce il valore dell’impegno quotidiano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E' online il <a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/Fondazione-Ambrosoli-Bilancio-Sociale-2025.pdf"><strong>Bilancio Sociale 2025 della Fondazione Ambrosoli</strong></a>, il documento che racconta le attività realizzate nel corso dell’anno, le sfide affrontate, i risultati raggiunti e gli obiettivi che continueremo a perseguire per garantire il diritto alla salute della comunità di Kalongo. Attraverso dati, storie e testimonianze, il Bilancio Sociale restituisce il valore dell’impegno quotidiano della Fondazione al fianco del Dr. Ambrosoli Memorial Hospital e della St. Mary’s Midwifery Training School, reso possibile grazie al lavoro di operatori sanitari, partner, volontari e sostenitori.</p>
<p><strong>Un anno di sfide e risultati</strong></p>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1119" data-end="1333">Il 2025 è stato un anno complesso, segnato dalla sospensione dei programmi sanitari finanziati da USAID, che ha rappresentato una delle sfide più significative affrontate dall’ospedale di Kalongo negli ultimi anni. La riduzione delle risorse disponibili ha messo a rischio la continuità dei servizi di prevenzione e cura dell’HIV e di altre patologie correlate, soprattutto nelle attività rivolte alle comunità più remote e alle persone più vulnerabili. Ancora una volta, però, Kalongo ha dimostrato la propria capacità di reagire: grazie alla professionalità e alla resilienza del personale sanitario, l’ospedale ha continuato a garantire cure essenziali a migliaia di persone.</p>
<p data-start="1119" data-end="1333">Accanto alle difficoltà, il 2025 ha portato risultati importanti. Si è concluso il progetto triennale "You Are Not Alone", finanziato da AICS e realizzato con CBM, che ha consolidato i servizi dedicati alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle disabilità. Sono inoltre proseguiti, o sono stati avviati, nuovi interventi, tra cui il programma Result Based Financing per i servizi pediatrici, il progetto "Ultrasound" dedicato alla salute materno-infantile e il sostegno alla Clinica per l'anemia falciforme, realizzato in collaborazione con Fondazione Banco Farmaceutico.</p>
<p><strong><u><br />
</u>Highlights 2025 - Numeri che raccontano il nostro impegno</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-15628" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-16-111716-230x300.png" alt="Screenshot 2026 07 16" width="567" height="740" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-16-111716-230x300.png 230w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-16-111716.png 647w" sizes="(max-width: 567px) 100vw, 567px" /></p>
<p><strong>SCARICA IL BILANCIO COMPLETO QUI: <a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/07/Fondazione-Ambrosoli-Bilancio-Sociale-2025.pdf">Fondazione-Ambrosoli-Bilancio-Sociale-2025.pdf</a></strong></p>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="950" data-end="1129">Ogni numero raccontato in questo Bilancio parla di persone, di cura e di speranza. Ma soprattutto racconta una comunità che, anche nelle difficoltà, continua a guardare al futuro.</p>
<p data-start="1134" data-end="1210"><strong data-start="1134" data-end="1210">Il nostro viaggio continua, insieme. Grazie per essere al nostro fianco.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/bilancio-sociale-2025-il-racconto-del-nostro-impegno-al-fianco-di-kalongo/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutta la forza di un sogno</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/tutta-la-forza-di-un-sogno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:32:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[“Molte delle nostre studentesse arrivano in momenti difficili della loro vita, senza un sostegno familiare o economico, ma con una forte vocazione al servizio delle madri. Quando le ragazze vengono seguite e guidate in questo percorso di studi, le vediamo crescere e questo ci riempie di gioia”. Sr Polly Akot, Principal Tutor della St Mary [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Molte delle nostre studentesse arrivano in momenti difficili della loro vita, senza un sostegno familiare o economico, ma con una forte vocazione al servizio delle madri. Quando le ragazze vengono seguite e guidate in questo percorso di studi, le vediamo crescere e questo ci riempie di gioia”.</p>
<p style="text-align: right;">Sr Polly Akot, Principal Tutor</p>
<p style="text-align: right;">della St Mary Midwifery Training School di Kalongo</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_15542" style="width: 179px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15542" class="wp-image-15542 size-medium" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/06/copia-per-apwoyo-Barbra-Prisca-e-Janeth-169x300.jpeg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/06/copia-per-apwoyo-Barbra-Prisca-e-Janeth-169x300.jpeg 169w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/06/copia-per-apwoyo-Barbra-Prisca-e-Janeth-576x1024.jpeg 576w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/06/copia-per-apwoyo-Barbra-Prisca-e-Janeth-768x1365.jpeg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/06/copia-per-apwoyo-Barbra-Prisca-e-Janeth-864x1536.jpeg 864w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/06/copia-per-apwoyo-Barbra-Prisca-e-Janeth.jpeg 900w" sizes="auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px" /><p id="caption-attachment-15542" class="wp-caption-text">Nella foto, Barbra, Prisca e Janneth</p></div>
<p><em>“<strong>Mi chiamo Barbra Idonyo</strong> e sono ori</em><em>ginaria del distretto di Kaberamaido. La mia famiglia è composta da sette figli – tre maschi e quattro femmine – e io sono la penultima.</em></p>
<p><em>Fin da subito ci sono state difficoltà nel pagare le tasse scolastiche: quando ero piccola ho iniziato a vivere con mia nonna, che purtroppo non aveva abbastanza soldi per comprarmi il materiale scolastico e pagare la retta. Il problema si è ripresentato nel 2019, quando ho sostenuto gli esami di fine scuola primaria, nel momento in cui mio padre ha lasciato mia madre per andare a vivere con un’altra donna. </em></p>
<p><em>Da allora, l’unica a potermi pagare le tasse scolastiche era mia madre, le cui entrate, essendo contadina, dipendono dai raccolti. Quando il raccolto è pronto va subito a venderlo e con quel denaro riesce a pagarmi la scuola. Mio padre, invece, che è contadi</em><em>no esattamente come mia madre, non sta lavorando, e questo mi preoccupa.</em></p>
<p><em><strong>Il motivo per cui ho scelto questa scuola è perché è una scuola seria e che incoraggia gli studenti</strong>. La St Mary Midwifery School è la migliore per i risultati e la qualità dell’insegnamento, e prometto che lascerò questa scuola quando avrò ottenuto ottimi risultati e avrò raggiunto i miei obiettivi e il mio sogno”. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“<strong>Mi chiamo Janneth Acan</strong>, ho 21 anni e vivo con la moglie di mio zio che è venuto a mancare. Mio padre è scomparso quando avevo appena 2 mesi e mia madre si è sposata con un altro uomo. A livello economico mio zio materno si occupa di me e non appena ho raggiunto l’età scolare mi ha iscritta alla scuola di Kalongo.</em></p>
<p><em>Già da quando frequentavo la scuola primaria ho iniziato a provare ammirazione verso la professione ostetrica, quando le vedevo in chiesa. <strong>A spingermi a scegliere questo percorso di studi è stato anche il mio desiderio di voler salvare la vita delle madri e dei neonati</strong> e garantire alle neomamme un’ottima assistenza.</em></p>
<p><em>Una volta conclusa la scuola secondaria, sono andata a ritirare il modulo di ammissione alla St. Mary Midwifery Training School di Kalongo ma mio zio mi ha detto che non c’erano i soldi e di aspettare l’anno successivo per potermi iscrivere. Nel frattempo, però ha parlato con Sister Carmel, che ha acconsentito a farmi iniziare la scuola mentre lui cercava il denaro per pagare l’iscrizione. Per fortuna e grazie a Dio ora sto studiando e voglio diventare ostetrica anche per rendere i miei zii orgogliosi di me”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se sei interessato a sostenere una borsa di studio scrivi a Ilaria Baron Toaldo: <a href="mailto:i.barontoaldo@fondazioneambrosoli.it">i.barontoaldo@fondazioneambrosoli.it</a> oppure chiama lo 02.36558852.</p>
<p>Per maggiori info visita la pagina del nostro sito: <a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/cosa-facciamo/borse-di-studio-per-ostetriche/">https://www.fondazioneambrosoli.it/cosa-facciamo/borse-di-studio-per-ostetriche/</a></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/tutta-la-forza-di-un-sogno/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La promessa di un futuro migliore</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/la-promessa-di-un-futuro-migliore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:12:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneambrosoli.it/?p=15561</guid>

					<description><![CDATA[“Padre Giuseppe aveva compreso che provvedere all’educazione e alla formazione femminile rappresentava un modello concreto e sostenibile per la crescita di un Paese. Immaginare tutto questo oltre 60 anni fa e realizzarlo dal nulla, nel mezzo dell’Africa equatoriale, è stato ed è ancora oggi qualcosa di straordinario"  Giovanna Ambrosoli &#160; Dal 15 al 25 giugno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Padre Giuseppe aveva compreso che provvedere all’educazione e alla formazione femminile rappresentava un modello concreto e sostenibile per la crescita di un Paese. Immaginare tutto questo oltre 60 anni fa e realizzarlo dal nulla, nel mezzo dell’Africa equatoriale, è stato ed è ancora oggi qualcosa di straordinario"  </em>Giovanna Ambrosoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal 15 al 25 giugno si è svolta alla scuola di ostetricia di Kalongo <strong>la sessione d’esami di giugno, momento intenso e carico di emozioni che ha coinvolto 137 studentesse.</strong></p>
<p>Anche quest’anno gli esami sono stati preceduti da una vivace cerimonia di apertura, alla quale purtroppo <strong>non abbiamo potuto partecipare per la minaccia del virus Ebola, che ci ha costretti a rinviare il consueto viaggio di giugno.</strong></p>
<p>La prima settimana d’esami è stata dedicata agli scritti, mentre la seconda ha visto le future ostetriche affrontare le prove pratiche, fondamentali per mettere alla prova competenze cliniche, preparazione tecnica e le capacità assistenziali, anche in contesti rurali.</p>
<p>A garantire il corretto svolgimento degli esami sono stati i tutor provenienti da altre istituzioni, inviati direttamente dall’ente esaminatore nazionale. Il loro compito è stato quello di supervisionare ogni fase delle prove. Allo stesso tempo, anche alcuni tutor della scuola di ostetricia di Kalongo sono stati inviati in altre istituzioni del Paese per svolgere lo stesso servizio.</p>
<p>Le studentesse iscritte ai due corsi di formazione specialistica: “Certificate in Midwifery” e “Diploma in Midwifery” hanno affrontato materie differenti, a seconda del livello del loro percorso formativo.</p>
<p>Tra gli esami sostenuti: Ostetricia, Anatomia ostetrica, Ginecologia e salute riproduttiva, Salute mentale e farmacologia, Medicina tropicale e salute comunitaria.</p>
<p><strong>La conclusione delle prove pratiche ha segnato la fine di questa intensa sessione d’esami e un altro passo importante verso il loro futuro, al servizio delle madri, dei bambini e della comunità.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai domande o desideri maggiori informazioni in merito alla possibilità di sostenere una borsa di studio scrivi a Ilaria Baron Toaldo <a href="mailto:I.barontoaldo@fondazioneambrosoli.it">I.barontoaldo@fondazioneambrosoli.it</a> oppure chiamaci allo 02.36558852 saremo felici di rispondere alle tue domande.</p>
<p>Oppure visita il sito alla pagina: <a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/cosa-facciamo/borse-di-studio-per-ostetriche/">https://www.fondazioneambrosoli.it/cosa-facciamo/borse-di-studio-per-ostetriche/</a></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/la-promessa-di-un-futuro-migliore/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Voci e cuori per Kalongo</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/voci-e-cuori-per-kalongo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneambrosoli.it/?p=15495</guid>

					<description><![CDATA[Sabato 9 maggio, nella chiesa parrocchiale di Ronago, paese natale di padre Giuseppe, amici e sostenitori si sono ritrovati per una serata di solidarietà a sostegno dell’Ospedale di Kalongo. Le voci e gli strumenti del coro MusiVocal Ensemble hanno dato vita a un intenso e suggestivo concerto di musica sacra. L’evento, patrocinato dal Comune di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 9 maggio, nella chiesa parrocchiale di Ronago, paese natale di padre Giuseppe, amici e sostenitori si sono ritrovati per una serata di solidarietà a sostegno dell’Ospedale di Kalongo.</p>
<p>Le voci e gli strumenti del coro MusiVocal Ensemble hanno dato vita a un intenso e suggestivo concerto di musica sacra.</p>
<p>L’evento, patrocinato dal Comune di Uggiate con Ronago, ha visto anche la partecipazione del dott. Giuliano Rizzardini, che ha condiviso alcuni toccanti ricordi, vissuti da giovane medico a Kalongo accanto a padre Giuseppe Ambrosoli. E ha raccontato le sfide che l'ospedale si trova oggi ad affrontare.</p>
<p>Il ricavato della serata contribuirà concretamente a sostenere il reparto di chirurgia dell’Ospedale di Kalongo. Tra le necessità più urgenti vi sono: la sostituzione degli strumenti chirurgici più obsoleti, delle zanzariere dei letti e delle finestre del reparto, oltre al rinnovo delle pale di ventilazione delle sale operatorie. Piccoli e grandi interventi di manutenzione fondamentali per garantire la qualità delle cure e il benessere dei pazienti ricoverati.</p>
<p>Un grazie di cuore al coro MusiVocal Ensemble, all’assessore Vittore Varsalona, il cui contributo alla realizzazione della serata è stato determinante, e al Comune di Uggiate con Ronago per il patrocinio. Un sentito ringraziamento va naturalmente anche a tutte le persone che hanno partecipato e sostenuto l’iniziativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Se anche tu vuoi sostenere la Fondazione Ambrosoli con un’iniziativa di solidarietà - un concerto, una cena, un torneo, un banchetto -  contattaci allo</em><em> <strong>02.36558852</strong></em><em> o scrivi a Ilaria Gerosa,</em><em> </em><a href="mailto:i.gerosa@fondazioneambrosoli.it"><strong><em>i.gerosa@fondazioneambrosoli.it</em></strong></a><em>: saremo felici di aiutarti a organizzare al meglio la tua iniziativa a sostegno di Kalongo!</em></p>
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<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/voci-e-cuori-per-kalongo/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Mostra fotografica &quot;You Are Not Alone&quot;</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/you-are-not-alone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-mcf]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 13:52:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 6 maggio, nella splendida cornice della Fondazione Luigi Rovati, è stata inaugurata la mostra fotografica “You Are Not Alone – Volti oltre la disabilità. Storie di resilienza, salute e speranza”, dedicata ai temi della disabilità, della cura e della resilienza nel nord dell’Uganda. È stato un onore condividere questo momento con il Direttore dell’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il 6 maggio, nella splendida cornice della Fondazione Luigi Rovati, è stata inaugurata la mostra fotografica “You Are Not Alone – Volti oltre la disabilità. Storie di resilienza, salute e speranza”, dedicata ai temi della disabilità, della cura e della resilienza nel nord dell’Uganda.</p>
<p>È stato un onore condividere questo momento con il Direttore dell’<strong> Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, </strong>Marco Riccardo Rusconi, la nostra Presidente Giovanna Ambrosoli, Lucrezia Rovati e il fotografo <strong>Marco Mignani</strong>, che hanno condiviso una riflessione sul significato della mostra e sul progetto triennale “You Are Not Alone".</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-15464" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-300x200.jpg" alt="Fondazioneambrosoli" width="236" height="157" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-300x200.jpg 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-1024x683.jpg 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-2048x1365.jpg 2048w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-scaled.jpg 2560w" sizes="auto, (max-width: 236px) 100vw, 236px" />          <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-15462" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-300x200.jpg" alt="Fondazioneambrosoli" width="236" height="157" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-300x200.jpg 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-1024x683.jpg 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-2048x1365.jpg 2048w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-scaled.jpg 2560w" sizes="auto, (max-width: 236px) 100vw, 236px" />        <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-15466" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-300x200.jpg" alt="Fondazioneambrosoli" width="235" height="156" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-300x200.jpg 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-1024x683.jpg 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-2048x1365.jpg 2048w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-scaled.jpg 2560w" sizes="auto, (max-width: 235px) 100vw, 235px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un grazie sincero a tutte le persone che hanno partecipato e contribuito a rendere speciale questa serata. Fino al 16 maggio la mostra è ufficialmente aperta al pubblico: un percorso per immagini che racconta l’impatto del nostro lavoro e l’importanza di non lasciare indietro nessuno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Fondazione Rovati, Corso Venezia 52 – Milano</strong></em></p>
<p><em><strong>Da mercoledì a domenica | ore 10.00 – 20.00</strong></em></p>
<p><em><strong>Ingresso libero</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15475" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-300x51.png" alt="LOGO AICS ITA O N" width="300" height="51" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-300x51.png 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-1024x174.png 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-768x130.png 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-1536x261.png 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-2048x348.png 2048w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-scaled.png 2560w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/you-are-not-alone/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Un anno di sfide e vittorie contro l&#039;anemia falciforme</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/un-anno-di-sfide-e-vittorie-contro-lanemia-falciforme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 11:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[“Quando lavoravo all’ospedale di Kalongo, l’anemia falciforme era una delle prove più dure. Non conoscevamo ancora la forza dell’idrossiurea; ogni giorno vedevamo bambini soffrire e noi avevamo poche armi. Oggi vedere da lontano i risultati — meno ricoveri, più scuola, più vita — è come rivedere il sogno che avevamo allora diventare realtà. È la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>Quando lavoravo all’ospedale di Kalongo, l’anemia falciforme era una delle prove più dure.</strong> Non conoscevamo ancora la forza dell’idrossiurea; ogni giorno vedevamo bambini soffrire e noi avevamo poche armi. Oggi <em><strong>vedere da lontano i risultati — meno ricoveri, più scuola, più vita — è come rivedere il sogno che avevamo allora diventare realtà. È la vittoria silenziosa della perseveranza, della cura e della vita</strong></em>” Dr. Filippo Ciantia (Responsabile Area Progetti Fondazione Banco Farmaceutico ETS)</p>
<p>Il 1° aprile 2025 prendevano avvio all’ospedale di Kalongo le attività di prevenzione, diagnosi e cura per l'anemia falciforme.</p>
<p>A distanza di un anno vogliamo condividere con voi un primo bilancio fatto di conquiste concrete, di fatiche quotidiane ma anche dei sorrisi nati sul volto dei bambini che ne sono affetti ma che oggi grazie alle cure possono vivere una vita più serena.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La situazione oggi: i numeri di un impegno costante</strong></p>
<p>L’anemia falciforme è una <strong>malattia ereditaria</strong> che colpisce i globuli rossi causando anemia cronica, crisi dolorose ricorrenti e gravi complicazioni. In Uganda si stima che ogni anno nascano più di <strong>20.000 bambini affetti da anemia falciforme</strong> e purtroppo, oltre il 70% di loro <strong>non riesce a compiere i cinque anni. </strong></p>
<p>Eppure, l’anemia falciforme non è una malattia incurabile. Con diagnosi precoce, cure adeguate e monitoraggio costante, molti bambini possono vivere una vita lunga e relativamente normale.</p>
<p>All’ospedale di Kalongo, la clinica per l’anemia falciforme segue attualmente <strong>275 pazienti, di cui il 95% sono bambini.</strong> L’idrossiurea è oggi il farmaco più efficace per gestire la malattia, ma il suo costo resta proibitivo per la maggior parte delle famiglie.</p>
<p>Grazie alla Fondazione Ambrosoli, con il sostegno della Fondazione Banco Farmaceutico, <strong>230 pazienti iscritti alla clinica ricevono gratuitamente l'idrossiurea.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le conquiste e le sfide: oltre il farmaco, la cura</strong></p>
<p>A un anno dall’inizio del progetto, <strong>il risultato più importante è semplice, concreto</strong> e si misura in sorrisi: “<em>È incredibile vedere bambini arrivare in condizioni critiche e tornare a casa con il sorriso, pieni di speranza” </em>racconta il Dr Boniface, medical officer della pediatria.</p>
<p>I risultati sono tangibili: <strong>i ricoveri per complicanze sono diminuiti</strong> sia in numero che in durata. I <strong>test di screening sono diventati una routine</strong> in tutti i punti di ingresso dell'ospedale. Sono aumentati i pazienti che <strong>tornano in ospedale per i follow up.</strong></p>
<p>Ma restano ancora ostacoli profondi. Primo fra tutti la complessità della cura: l'idrossiurea è un farmaco essenziale capace di ridurre mortalità e crisi dolorose,<strong> ma da solo il farmaco non basta</strong>.</p>
<p>Ogni paziente ha bisogno di <strong>controlli regolari, esami di laboratorio, farmaci di supporto e personale formato</strong> che possa seguire i pazienti nel tempo.</p>
<p>Ci sono pazienti che mancano agli appuntamenti di follow up perché <strong>non possono permettersi il costo del trasporto</strong> per raggiungere l’ospedale. Altri non riescono a proseguire la terapia perché <strong>non possono più sostenere i costi del farmaco</strong> o<strong> degli esami periodici.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Prospettive e speranze: un impegno per la vita</strong></p>
<p>La speranza è riuscire a estendere i servizi di diagnosi e cura a un numero sempre maggiore di persone, primi fra tutti i bambini. Ma, allo stesso tempo, ogni nuovo paziente che arriva in clinica ricorda <strong>quanto sia grande il bisogno e quanto lavoro resti ancora da fare</strong>.</p>
<p>Con il team dell’ospedale di Kalongo abbiamo stimato che il numero totale di persone seguite potrebbe arrivare a circa <strong>300 pazienti nel 2026</strong>, continuando ad aumentare negli anni successivi proprio grazie allo screening e alla maggiore capacità di diagnosi.</p>
<p>È <strong>un cammino difficile, che non possiamo affrontare da soli,</strong> ma ogni sorriso che torna sul volto di un bambino ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta e che non possiamo arrenderci.</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/un-anno-di-sfide-e-vittorie-contro-lanemia-falciforme/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Da Valmorea, un abbraccio ai prematuri di Kalongo</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/da-valmorea-un-abbraccio-ai-prematuri-di-kalongo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-mcf]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[In provincia di Como e vicino a Ronago (casa natale di padre Giuseppe), quasi al confine con la Svizzera c’è un piccolo comune, che si chiama Valmorea. Qui padre Giuseppe, in occasione degli sporadici ritorni a casa, e quando ancora giovane, intraprendeva il cammino sacerdotale, ha frequentato la sua parrocchia. C’è chi lo ricorda ancora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">In provincia di Como e vicino a Ronago (casa natale di padre Giuseppe), quasi al confine con la Svizzera c’è un piccolo comune, che si chiama Valmorea. Qui padre Giuseppe, in occasione degli sporadici ritorni a casa, e quando ancora giovane, intraprendeva il cammino sacerdotale, ha frequentato la sua parrocchia. C’è chi lo ricorda ancora oggi con grande affetto.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Tra loro alcune amiche del Gomitolo Solidale, che quest’anno ha scelto di destinare il ricavato dei mercatini di Natale alla Fondazione Ambrosoli. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Grazie ai loro bellissimi lavori a maglia e all’uncinetto, intrecciando con amore e passione filo dopo filo, hanno realizzato tantissimi prodotti: dalle coperte, ai berretti e maglioncini per neonati, fino alle borsine, beauty case e centrini natalizi.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il ricavato dei mercatini ha permesso a ben 26 bambini prematuri di essere ricoverati in terapia intensiva neonatale e ricevere le prime fondamentali cure.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per sostenere la Fondazione Ambrosoli seguendo l’esempio del Gomitolo Solidale, contattaci allo <strong>02.36558852</strong> o scrivi a Ilaria Gerosa, <strong><a href="mailto:i.gerosa@fondazioneambrosoli.it">i.gerosa@fondazioneambrosoli.it</a></strong>: ti aiuteremo a organizzare al meglio la tua iniziativa!</em></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/da-valmorea-un-abbraccio-ai-prematuri-di-kalongo/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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