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	<title>News - Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital</title>
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	<title>News - Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital</title>
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		<title>Tutta la forza di un sogno</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:32:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Molte delle nostre studentesse arrivano in momenti difficili della loro vita, senza un sostegno familiare o economico, ma con una forte vocazione al servizio delle madri. Quando le ragazze vengono seguite e guidate in questo percorso di studi, le vediamo crescere e questo ci riempie di gioia”. Sr Polly Akot, Principal Tutor della St Mary [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Molte delle nostre studentesse arrivano in momenti difficili della loro vita, senza un sostegno familiare o economico, ma con una forte vocazione al servizio delle madri. Quando le ragazze vengono seguite e guidate in questo percorso di studi, le vediamo crescere e questo ci riempie di gioia”.</p>
<p style="text-align: right;">Sr Polly Akot, Principal Tutor</p>
<p style="text-align: right;">della St Mary Midwifery Training School di Kalongo</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_15542" style="width: 179px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15542" class="wp-image-15542 size-medium" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/06/copia-per-apwoyo-Barbra-Prisca-e-Janeth-169x300.jpeg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/06/copia-per-apwoyo-Barbra-Prisca-e-Janeth-169x300.jpeg 169w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/06/copia-per-apwoyo-Barbra-Prisca-e-Janeth-576x1024.jpeg 576w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/06/copia-per-apwoyo-Barbra-Prisca-e-Janeth-768x1365.jpeg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/06/copia-per-apwoyo-Barbra-Prisca-e-Janeth-864x1536.jpeg 864w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/06/copia-per-apwoyo-Barbra-Prisca-e-Janeth.jpeg 900w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /><p id="caption-attachment-15542" class="wp-caption-text">Nella foto, Barbra, Prisca e Janneth</p></div>
<p><em>“<strong>Mi chiamo Barbra Idonyo</strong> e sono ori</em><em>ginaria del distretto di Kaberamaido. La mia famiglia è composta da sette figli – tre maschi e quattro femmine – e io sono la penultima.</em></p>
<p><em>Fin da subito ci sono state difficoltà nel pagare le tasse scolastiche: quando ero piccola ho iniziato a vivere con mia nonna, che purtroppo non aveva abbastanza soldi per comprarmi il materiale scolastico e pagare la retta. Il problema si è ripresentato nel 2019, quando ho sostenuto gli esami di fine scuola primaria, nel momento in cui mio padre ha lasciato mia madre per andare a vivere con un’altra donna. </em></p>
<p><em>Da allora, l’unica a potermi pagare le tasse scolastiche era mia madre, le cui entrate, essendo contadina, dipendono dai raccolti. Quando il raccolto è pronto va subito a venderlo e con quel denaro riesce a pagarmi la scuola. Mio padre, invece, che è contadi</em><em>no esattamente come mia madre, non sta lavorando, e questo mi preoccupa.</em></p>
<p><em><strong>Il motivo per cui ho scelto questa scuola è perché è una scuola seria e che incoraggia gli studenti</strong>. La St Mary Midwifery School è la migliore per i risultati e la qualità dell’insegnamento, e prometto che lascerò questa scuola quando avrò ottenuto ottimi risultati e avrò raggiunto i miei obiettivi e il mio sogno”. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“<strong>Mi chiamo Janneth Acan</strong>, ho 21 anni e vivo con la moglie di mio zio che è venuto a mancare. Mio padre è scomparso quando avevo appena 2 mesi e mia madre si è sposata con un altro uomo. A livello economico mio zio materno si occupa di me e non appena ho raggiunto l’età scolare mi ha iscritta alla scuola di Kalongo.</em></p>
<p><em>Già da quando frequentavo la scuola primaria ho iniziato a provare ammirazione verso la professione ostetrica, quando le vedevo in chiesa. <strong>A spingermi a scegliere questo percorso di studi è stato anche il mio desiderio di voler salvare la vita delle madri e dei neonati</strong> e garantire alle neomamme un’ottima assistenza.</em></p>
<p><em>Una volta conclusa la scuola secondaria, sono andata a ritirare il modulo di ammissione alla St. Mary Midwifery Training School di Kalongo ma mio zio mi ha detto che non c’erano i soldi e di aspettare l’anno successivo per potermi iscrivere. Nel frattempo, però ha parlato con Sister Carmel, che ha acconsentito a farmi iniziare la scuola mentre lui cercava il denaro per pagare l’iscrizione. Per fortuna e grazie a Dio ora sto studiando e voglio diventare ostetrica anche per rendere i miei zii orgogliosi di me”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se sei interessato a sostenere una borsa di studio scrivi a Ilaria Baron Toaldo: <a href="mailto:i.barontoaldo@fondazioneambrosoli.it">i.barontoaldo@fondazioneambrosoli.it</a> oppure chiama lo 02.36558852.</p>
<p>Per maggiori info visita la pagina del nostro sito: <a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/cosa-facciamo/borse-di-studio-per-ostetriche/">https://www.fondazioneambrosoli.it/cosa-facciamo/borse-di-studio-per-ostetriche/</a></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/tutta-la-forza-di-un-sogno/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La promessa di un futuro migliore</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/la-promessa-di-un-futuro-migliore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:12:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[“Padre Giuseppe aveva compreso che provvedere all’educazione e alla formazione femminile rappresentava un modello concreto e sostenibile per la crescita di un Paese. Immaginare tutto questo oltre 60 anni fa e realizzarlo dal nulla, nel mezzo dell’Africa equatoriale, è stato ed è ancora oggi qualcosa di straordinario"  Giovanna Ambrosoli &#160; Dal 15 al 25 giugno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Padre Giuseppe aveva compreso che provvedere all’educazione e alla formazione femminile rappresentava un modello concreto e sostenibile per la crescita di un Paese. Immaginare tutto questo oltre 60 anni fa e realizzarlo dal nulla, nel mezzo dell’Africa equatoriale, è stato ed è ancora oggi qualcosa di straordinario"  </em>Giovanna Ambrosoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal 15 al 25 giugno si è svolta alla scuola di ostetricia di Kalongo <strong>la sessione d’esami di giugno, momento intenso e carico di emozioni che ha coinvolto 137 studentesse.</strong></p>
<p>Anche quest’anno gli esami sono stati preceduti da una vivace cerimonia di apertura, alla quale purtroppo <strong>non abbiamo potuto partecipare per la minaccia del virus Ebola, che ci ha costretti a rinviare il consueto viaggio di giugno.</strong></p>
<p>La prima settimana d’esami è stata dedicata agli scritti, mentre la seconda ha visto le future ostetriche affrontare le prove pratiche, fondamentali per mettere alla prova competenze cliniche, preparazione tecnica e le capacità assistenziali, anche in contesti rurali.</p>
<p>A garantire il corretto svolgimento degli esami sono stati i tutor provenienti da altre istituzioni, inviati direttamente dall’ente esaminatore nazionale. Il loro compito è stato quello di supervisionare ogni fase delle prove. Allo stesso tempo, anche alcuni tutor della scuola di ostetricia di Kalongo sono stati inviati in altre istituzioni del Paese per svolgere lo stesso servizio.</p>
<p>Le studentesse iscritte ai due corsi di formazione specialistica: “Certificate in Midwifery” e “Diploma in Midwifery” hanno affrontato materie differenti, a seconda del livello del loro percorso formativo.</p>
<p>Tra gli esami sostenuti: Ostetricia, Anatomia ostetrica, Ginecologia e salute riproduttiva, Salute mentale e farmacologia, Medicina tropicale e salute comunitaria.</p>
<p><strong>La conclusione delle prove pratiche ha segnato la fine di questa intensa sessione d’esami e un altro passo importante verso il loro futuro, al servizio delle madri, dei bambini e della comunità.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai domande o desideri maggiori informazioni in merito alla possibilità di sostenere una borsa di studio scrivi a Ilaria Baron Toaldo <a href="mailto:I.barontoaldo@fondazioneambrosoli.it">I.barontoaldo@fondazioneambrosoli.it</a> oppure chiamaci allo 02.36558852 saremo felici di rispondere alle tue domande.</p>
<p>Oppure visita il sito alla pagina: <a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/cosa-facciamo/borse-di-studio-per-ostetriche/">https://www.fondazioneambrosoli.it/cosa-facciamo/borse-di-studio-per-ostetriche/</a></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/la-promessa-di-un-futuro-migliore/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Voci e cuori per Kalongo</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/voci-e-cuori-per-kalongo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 9 maggio, nella chiesa parrocchiale di Ronago, paese natale di padre Giuseppe, amici e sostenitori si sono ritrovati per una serata di solidarietà a sostegno dell’Ospedale di Kalongo. Le voci e gli strumenti del coro MusiVocal Ensemble hanno dato vita a un intenso e suggestivo concerto di musica sacra. L’evento, patrocinato dal Comune di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 9 maggio, nella chiesa parrocchiale di Ronago, paese natale di padre Giuseppe, amici e sostenitori si sono ritrovati per una serata di solidarietà a sostegno dell’Ospedale di Kalongo.</p>
<p>Le voci e gli strumenti del coro MusiVocal Ensemble hanno dato vita a un intenso e suggestivo concerto di musica sacra.</p>
<p>L’evento, patrocinato dal Comune di Uggiate con Ronago, ha visto anche la partecipazione del dott. Giuliano Rizzardini, che ha condiviso alcuni toccanti ricordi, vissuti da giovane medico a Kalongo accanto a padre Giuseppe Ambrosoli. E ha raccontato le sfide che l'ospedale si trova oggi ad affrontare.</p>
<p>Il ricavato della serata contribuirà concretamente a sostenere il reparto di chirurgia dell’Ospedale di Kalongo. Tra le necessità più urgenti vi sono: la sostituzione degli strumenti chirurgici più obsoleti, delle zanzariere dei letti e delle finestre del reparto, oltre al rinnovo delle pale di ventilazione delle sale operatorie. Piccoli e grandi interventi di manutenzione fondamentali per garantire la qualità delle cure e il benessere dei pazienti ricoverati.</p>
<p>Un grazie di cuore al coro MusiVocal Ensemble, all’assessore Vittore Varsalona, il cui contributo alla realizzazione della serata è stato determinante, e al Comune di Uggiate con Ronago per il patrocinio. Un sentito ringraziamento va naturalmente anche a tutte le persone che hanno partecipato e sostenuto l’iniziativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Se anche tu vuoi sostenere la Fondazione Ambrosoli con un’iniziativa di solidarietà - un concerto, una cena, un torneo, un banchetto -  contattaci allo</em><em> <strong>02.36558852</strong></em><em> o scrivi a Ilaria Gerosa,</em><em> </em><a href="mailto:i.gerosa@fondazioneambrosoli.it"><strong><em>i.gerosa@fondazioneambrosoli.it</em></strong></a><em>: saremo felici di aiutarti a organizzare al meglio la tua iniziativa a sostegno di Kalongo!</em></p>
<p><span data-ccp-props="{}"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-15502 size-medium" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2022/05/WhatsApp-Image-2026-05-22-at-17.15.47-1-226x300.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026 05 22 at 17.15.47 (1)" width="226" height="300" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2022/05/WhatsApp-Image-2026-05-22-at-17.15.47-1-226x300.jpeg 226w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2022/05/WhatsApp-Image-2026-05-22-at-17.15.47-1-771x1024.jpeg 771w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2022/05/WhatsApp-Image-2026-05-22-at-17.15.47-1-768x1021.jpeg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2022/05/WhatsApp-Image-2026-05-22-at-17.15.47-1-1156x1536.jpeg 1156w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2022/05/WhatsApp-Image-2026-05-22-at-17.15.47-1.jpeg 1204w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/voci-e-cuori-per-kalongo/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mostra fotografica &quot;You Are Not Alone&quot;</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/you-are-not-alone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-mcf]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 13:52:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 6 maggio, nella splendida cornice della Fondazione Luigi Rovati, è stata inaugurata la mostra fotografica “You Are Not Alone – Volti oltre la disabilità. Storie di resilienza, salute e speranza”, dedicata ai temi della disabilità, della cura e della resilienza nel nord dell’Uganda. È stato un onore condividere questo momento con il Direttore dell’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il 6 maggio, nella splendida cornice della Fondazione Luigi Rovati, è stata inaugurata la mostra fotografica “You Are Not Alone – Volti oltre la disabilità. Storie di resilienza, salute e speranza”, dedicata ai temi della disabilità, della cura e della resilienza nel nord dell’Uganda.</p>
<p>È stato un onore condividere questo momento con il Direttore dell’<strong> Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, </strong>Marco Riccardo Rusconi, la nostra Presidente Giovanna Ambrosoli, Lucrezia Rovati e il fotografo <strong>Marco Mignani</strong>, che hanno condiviso una riflessione sul significato della mostra e sul progetto triennale “You Are Not Alone".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-15464" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-300x200.jpg" alt="Fondazioneambrosoli" width="236" height="157" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-300x200.jpg 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-1024x683.jpg 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-2048x1365.jpg 2048w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_23-scaled.jpg 2560w" sizes="(max-width: 236px) 100vw, 236px" />          <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-15462" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-300x200.jpg" alt="Fondazioneambrosoli" width="236" height="157" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-300x200.jpg 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-1024x683.jpg 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-2048x1365.jpg 2048w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_10-scaled.jpg 2560w" sizes="auto, (max-width: 236px) 100vw, 236px" />        <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-15466" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-300x200.jpg" alt="Fondazioneambrosoli" width="235" height="156" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-300x200.jpg 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-1024x683.jpg 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-2048x1365.jpg 2048w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2026/05/fondazioneambrosoli_11-scaled.jpg 2560w" sizes="auto, (max-width: 235px) 100vw, 235px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un grazie sincero a tutte le persone che hanno partecipato e contribuito a rendere speciale questa serata. Fino al 16 maggio la mostra è ufficialmente aperta al pubblico: un percorso per immagini che racconta l’impatto del nostro lavoro e l’importanza di non lasciare indietro nessuno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Fondazione Rovati, Corso Venezia 52 – Milano</strong></em></p>
<p><em><strong>Da mercoledì a domenica | ore 10.00 – 20.00</strong></em></p>
<p><em><strong>Ingresso libero</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15475" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-300x51.png" alt="LOGO AICS ITA O N" width="300" height="51" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-300x51.png 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-1024x174.png 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-768x130.png 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-1536x261.png 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-2048x348.png 2048w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/01/LOGO_AICS_ITA_O-N-scaled.png 2560w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/you-are-not-alone/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un anno di sfide e vittorie contro l&#039;anemia falciforme</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/un-anno-di-sfide-e-vittorie-contro-lanemia-falciforme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 11:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[“Quando lavoravo all’ospedale di Kalongo, l’anemia falciforme era una delle prove più dure. Non conoscevamo ancora la forza dell’idrossiurea; ogni giorno vedevamo bambini soffrire e noi avevamo poche armi. Oggi vedere da lontano i risultati — meno ricoveri, più scuola, più vita — è come rivedere il sogno che avevamo allora diventare realtà. È la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>Quando lavoravo all’ospedale di Kalongo, l’anemia falciforme era una delle prove più dure.</strong> Non conoscevamo ancora la forza dell’idrossiurea; ogni giorno vedevamo bambini soffrire e noi avevamo poche armi. Oggi <em><strong>vedere da lontano i risultati — meno ricoveri, più scuola, più vita — è come rivedere il sogno che avevamo allora diventare realtà. È la vittoria silenziosa della perseveranza, della cura e della vita</strong></em>” Dr. Filippo Ciantia (Responsabile Area Progetti Fondazione Banco Farmaceutico ETS)</p>
<p>Il 1° aprile 2025 prendevano avvio all’ospedale di Kalongo le attività di prevenzione, diagnosi e cura per l'anemia falciforme.</p>
<p>A distanza di un anno vogliamo condividere con voi un primo bilancio fatto di conquiste concrete, di fatiche quotidiane ma anche dei sorrisi nati sul volto dei bambini che ne sono affetti ma che oggi grazie alle cure possono vivere una vita più serena.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La situazione oggi: i numeri di un impegno costante</strong></p>
<p>L’anemia falciforme è una <strong>malattia ereditaria</strong> che colpisce i globuli rossi causando anemia cronica, crisi dolorose ricorrenti e gravi complicazioni. In Uganda si stima che ogni anno nascano più di <strong>20.000 bambini affetti da anemia falciforme</strong> e purtroppo, oltre il 70% di loro <strong>non riesce a compiere i cinque anni. </strong></p>
<p>Eppure, l’anemia falciforme non è una malattia incurabile. Con diagnosi precoce, cure adeguate e monitoraggio costante, molti bambini possono vivere una vita lunga e relativamente normale.</p>
<p>All’ospedale di Kalongo, la clinica per l’anemia falciforme segue attualmente <strong>275 pazienti, di cui il 95% sono bambini.</strong> L’idrossiurea è oggi il farmaco più efficace per gestire la malattia, ma il suo costo resta proibitivo per la maggior parte delle famiglie.</p>
<p>Grazie alla Fondazione Ambrosoli, con il sostegno della Fondazione Banco Farmaceutico, <strong>230 pazienti iscritti alla clinica ricevono gratuitamente l'idrossiurea.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le conquiste e le sfide: oltre il farmaco, la cura</strong></p>
<p>A un anno dall’inizio del progetto, <strong>il risultato più importante è semplice, concreto</strong> e si misura in sorrisi: “<em>È incredibile vedere bambini arrivare in condizioni critiche e tornare a casa con il sorriso, pieni di speranza” </em>racconta il Dr Boniface, medical officer della pediatria.</p>
<p>I risultati sono tangibili: <strong>i ricoveri per complicanze sono diminuiti</strong> sia in numero che in durata. I <strong>test di screening sono diventati una routine</strong> in tutti i punti di ingresso dell'ospedale. Sono aumentati i pazienti che <strong>tornano in ospedale per i follow up.</strong></p>
<p>Ma restano ancora ostacoli profondi. Primo fra tutti la complessità della cura: l'idrossiurea è un farmaco essenziale capace di ridurre mortalità e crisi dolorose,<strong> ma da solo il farmaco non basta</strong>.</p>
<p>Ogni paziente ha bisogno di <strong>controlli regolari, esami di laboratorio, farmaci di supporto e personale formato</strong> che possa seguire i pazienti nel tempo.</p>
<p>Ci sono pazienti che mancano agli appuntamenti di follow up perché <strong>non possono permettersi il costo del trasporto</strong> per raggiungere l’ospedale. Altri non riescono a proseguire la terapia perché <strong>non possono più sostenere i costi del farmaco</strong> o<strong> degli esami periodici.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Prospettive e speranze: un impegno per la vita</strong></p>
<p>La speranza è riuscire a estendere i servizi di diagnosi e cura a un numero sempre maggiore di persone, primi fra tutti i bambini. Ma, allo stesso tempo, ogni nuovo paziente che arriva in clinica ricorda <strong>quanto sia grande il bisogno e quanto lavoro resti ancora da fare</strong>.</p>
<p>Con il team dell’ospedale di Kalongo abbiamo stimato che il numero totale di persone seguite potrebbe arrivare a circa <strong>300 pazienti nel 2026</strong>, continuando ad aumentare negli anni successivi proprio grazie allo screening e alla maggiore capacità di diagnosi.</p>
<p>È <strong>un cammino difficile, che non possiamo affrontare da soli,</strong> ma ogni sorriso che torna sul volto di un bambino ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta e che non possiamo arrenderci.</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/un-anno-di-sfide-e-vittorie-contro-lanemia-falciforme/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Da Valmorea, un abbraccio ai prematuri di Kalongo</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/da-valmorea-un-abbraccio-ai-prematuri-di-kalongo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-mcf]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[In provincia di Como e vicino a Ronago (casa natale di padre Giuseppe), quasi al confine con la Svizzera c’è un piccolo comune, che si chiama Valmorea. Qui padre Giuseppe, in occasione degli sporadici ritorni a casa, e quando ancora giovane, intraprendeva il cammino sacerdotale, ha frequentato la sua parrocchia. C’è chi lo ricorda ancora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">In provincia di Como e vicino a Ronago (casa natale di padre Giuseppe), quasi al confine con la Svizzera c’è un piccolo comune, che si chiama Valmorea. Qui padre Giuseppe, in occasione degli sporadici ritorni a casa, e quando ancora giovane, intraprendeva il cammino sacerdotale, ha frequentato la sua parrocchia. C’è chi lo ricorda ancora oggi con grande affetto.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Tra loro alcune amiche del Gomitolo Solidale, che quest’anno ha scelto di destinare il ricavato dei mercatini di Natale alla Fondazione Ambrosoli. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Grazie ai loro bellissimi lavori a maglia e all’uncinetto, intrecciando con amore e passione filo dopo filo, hanno realizzato tantissimi prodotti: dalle coperte, ai berretti e maglioncini per neonati, fino alle borsine, beauty case e centrini natalizi.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il ricavato dei mercatini ha permesso a ben 26 bambini prematuri di essere ricoverati in terapia intensiva neonatale e ricevere le prime fondamentali cure.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per sostenere la Fondazione Ambrosoli seguendo l’esempio del Gomitolo Solidale, contattaci allo <strong>02.36558852</strong> o scrivi a Ilaria Gerosa, <strong><a href="mailto:i.gerosa@fondazioneambrosoli.it">i.gerosa@fondazioneambrosoli.it</a></strong>: ti aiuteremo a organizzare al meglio la tua iniziativa!</em></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/da-valmorea-un-abbraccio-ai-prematuri-di-kalongo/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A Kalongo, la chirurgia come ponte verso il futuro</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/a-kalongo-la-chirurgia-come-ponte-verso-il-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 10:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Ai piedi del Monte Oret, in una calda settimana di fine settembre, nelle sale del reparto di chirurgia dell’ospedale di Kalongo si è svolto un importante camp chirurgico, per offrire a decine di bambini e alle loro famiglie visite specialistiche e interventi chirurgici che garantiranno loro una migliore qualità di vita e un futuro più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ai piedi del Monte Oret, in una calda settimana di fine settembre, nelle sale del reparto di chirurgia dell’ospedale di Kalongo si è svolto un importante camp chirurgico, per <strong>offrire a decine di bambini e alle loro famiglie visite specialistiche e interventi chirurgici che garantiranno loro una migliore qualità di vita e un futuro più autonomo e dignitoso.</strong></p>
<p>Grazie alla partecipazione della comunità, molte persone sono arrivate da villaggi lontani, con la speranza di ricevere cure e assistenza che fino ad allora non avevano mai ricevuto.</p>
<p>Il camp chirurgico si inserisce nell’ambito nel progetto <em>You Are Not Alone - salute inclusiva per la prevenzione e la cura delle disabilità visive, motorie e mentali</em> - <i>012590/09/3 </i><a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> finanziato dall’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) con due obiettivi principali: eseguire interventi chirurgici e formare fisioterapisti e chirurghi sul campo.</p>
<p>Organizzato al Dr Ambrosoli Memorial Hospital il camp si è svolto in collaborazione con l’ospedale CoRSU, un ospedale specializzato nella riabilitazione delle persone con disabilità.</p>
<p>Un’équipe di dieci professionisti dell’ospedale CoRSU, formata da chirurghi ortopedici, chirurghi plastici, assistenti sociali, fisioterapisti, infermieri e tecnici ortopedici hanno lavorato fianco a fianco all’equipe medica dell’ospedale di Kalongo. Uniti dalla volontà di offrire cure specialistiche e di qualità a decine di famiglie, che potranno finalmente sperare in un futuro diverso.</p>
<p><strong>Durante il camp sono stati eseguiti 59 interventi chirurgici, di cui 35 ortopedici e 24 di chirurgia plastica. Alcuni pazienti sono stati trasferiti all’ospedale CoRSU per interventi più complessi, che non potevano essere eseguiti a Kalongo.</strong></p>
<p>Ma non si è solo operato: ben <strong>71 bambini con disabilità sono stati visitati, altri sono stati medicati e riceveranno presto solette per le scarpe e sedie a rotelle fatte su misura.</strong></p>
<p>I due ospedali hanno lavorato in completa sinergia: da un lato l’ospedale CoRSU ha fornito medicinali essenziali, materiale chirurgico e attrezzature, fondamentali per il successo dell’iniziativa; dall’altro, grazie alla disponibilità di quattro sale operatorie a Kalongo, <strong>i bambini e le loro famiglie sono stati accolti e assistiti al meglio.</strong></p>
<p>Non sono mancate le criticità, come una connessione internet debole, interruzioni saltuarie di corrente elettrica e altre difficoltà tecniche che sono state risolte grazie alla collaborazione, all’impegno e alla capacità di adattamento delle équipe mediche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10196" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2022/05/LOGO_AICS_ITA_O-N-300x51.png" alt="Logo aics ita o n" width="300" height="51" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2022/05/LOGO_AICS_ITA_O-N-300x51.png 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2022/05/LOGO_AICS_ITA_O-N-1024x173.png 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2022/05/LOGO_AICS_ITA_O-N-768x130.png 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2022/05/LOGO_AICS_ITA_O-N.png 1242w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> <a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/cosa-facciamo/cura-disabilita/">https://www.fondazioneambrosoli.it/disabilita-in-uganda-il-progetto-you-are-not-alone/</a></p>
<p>&nbsp;</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/a-kalongo-la-chirurgia-come-ponte-verso-il-futuro/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>GIORNATA INTERNAZIONALE DEL LASCITO SOLIDALE</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/giornata-internazionale-del-lascito-solidale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-mcf]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 11:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 13 settembre si celebra la Giornata Internazionale del Lascito Solidale, in questa occasione abbiamo avuto il piacere di intervistare l'avvocato MariaPaola Serra, Managing Counsel di Dentons Europe Studio Legale Tributario (sede di Milano). MariaPaola ci ha aiutato a fare chiarezza sul tema, rispondendo ad alcune domande utili ad approfondire una questione delicata e personale come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 13 settembre si celebra la <strong>Giornata Internazionale del Lascito Solidale, </strong>in questa occasione abbiamo avuto il piacere di intervistare <strong>l'avvocato MariaPaola Serra, Managing Counsel di <em>Dentons</em> <em>Europe Studio Legale Tributario </em></strong>(sede di Milano). MariaPaola ci ha aiutato a fare chiarezza sul tema, rispondendo ad alcune domande utili ad approfondire una questione delicata e personale come quella dei lasciti.</p>
<p><strong>Perchè fare testamento? Cosa succede in assenza di un testamento?</strong></p>
<p>Per evitare l'applicazione automatica delle disposizioni di legge. In Italia la successione di una persona che decede senza lasciare un testamento è governata dalle norme di "successione legittima" che determinano la distribuzione del patrimonio tra gli eredi basata essenzialmente sui gradi di parentela. Un testamento offre la possibilità di personalizzare la distribuzione dei beni ereditari secondo le proprie preferenze. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-14533 alignright" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG6779-200x300.jpg" alt=" mig6779" width="249" height="374" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG6779-200x300.jpg 200w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG6779-683x1024.jpg 683w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG6779-768x1152.jpg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG6779-1024x1536.jpg 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG6779-1366x2048.jpg 1366w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG6779-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 249px) 100vw, 249px" /></p>
<p><strong>Che cos'è un lascito testamentario?</strong></p>
<p>E' una disposizione con cui una persona (il testatore) decide di destinare, dopo la propria morte, una parte o l'intero patrimonio a favore di una o più persone fisiche o giuridiche. In Italia può essere "universale" se riguarda l'intero patrimonio (o una quota di esso), oppure "particolare" (legato) se riguarda un bene specifico.</p>
<p><strong>Perchè scegliere di farlo?</strong></p>
<p>La decisione può essere motivata da diverse ragioni, per esempio sostenere organizzazioni benefiche o cause sociali che stanno a cuore, o lasciare un'impronta duratura, contribuendo a progetti o iniziative che riflettono i propri valori e passioni.</p>
<p><strong>Se lo faccio, danneggio i miei figli o i miei eredi legittimi?</strong></p>
<p>Non necessariamente. In Italia esistono quote di legittima che devono essere rispettate. Queste quote garantiscono che una parte del patrimonio venga riservata inderogabilmente ai familiari più stretti. Tuttavia, esiste una porzione del patrimonio (chiamata "quota disponibile") che il testatore può liberamente assegnare a chiunque, inclusi amici, enti benefici o altri soggetti, senza compromettere i diritti degli eredi necessari.</p>
<p><strong>Come fare un lascito testamentario? Devo necessariamente rivolgermi a un notaio?</strong></p>
<p style="text-align: left;">In Italia è possibile fare un lascito testamentario senza necessariamente rivolgersi a un notaio, se si sceglie di redigere un testamento olografo. Questo tipo di testamento deve essere scritto interamente a mano dal testatore e deve essere datato e firmato. Se ci si volesse avvalere dell'assistenza di un notaio, si potrebbe formalizzare un testamento pubblico, scritto dal notaio in presenza del testatore e di due testimoni.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-14539 alignleft" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG8261-200x300.jpg" alt=" mig8261" width="200" height="300" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG8261-200x300.jpg 200w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG8261-683x1024.jpg 683w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG8261-768x1152.jpg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG8261-1024x1536.jpg 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG8261-1366x2048.jpg 1366w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2025/09/MIG8261-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p><strong>Quanto costa farlo?</strong></p>
<p>Se si opta per un testamento olografo, non ci sono costi associati alla sua stesura, poiché viene scritto personalmente dal testatore; mentre, se si decide di avvalersi di un notaio per un testamento pubblico, o se si decide di depositare presso un notaio il testamento olografo, ci saranno delle spese notarili da considerare.</p>
<p><strong>Si pagano le imposte di successione sul lascito solidale?</strong></p>
<p>In Italia i lasciti a favore di enti benefici o organizzazioni senza scopo di lucro sono generalmente esenti da imposte di successione.</p>
<p><strong>Quali beni possono essere oggetto di un lascito testamentario?</strong></p>
<p>Un lascito testamentario può riguardare praticamente qualsiasi bene o diritto di cui il testatore sia titolare al momento del decesso. Ad esempio: somme di denaro, immobili (case, terreni, locali commerciali), gioielli, opere d'arte, veicoli, titoli azionari, titoli obbligazionari, quote societarie, polizze vita.</p>
<p><strong>Se cambio idea posso modificarlo o cancellarlo?</strong></p>
<p>Sì, il testatore può modificare o revocare le proprie disposizioni testamentarie fino all'ultimo istante della propria vita.</p>
<p>&nbsp;</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/giornata-internazionale-del-lascito-solidale/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Fondazione Ambrosoli tra i beneficiari della Maratona dles Dolomites 2025</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/la-fondazione-ambrosoli-tra-i-beneficiari-della-maratona-dles-dolomites-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 08:55:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto “Dai Luce al Futuro” per garantire parti sicuri in Nord Uganda Il 6 luglio 2025 si terrà la 38ª edizione della Maratona dles Dolomites – Enel, uno degli eventi ciclistici più prestigiosi e partecipati d’Europa. Accanto all’impegno sportivo, la Maratona rinnova anche quest’anno la sua vocazione solidale sostenendo tre progetti benefici, tra cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="326" data-end="404">Il progetto “Dai Luce al Futuro” per garantire parti sicuri in Nord Uganda</h2>
<p data-start="406" data-end="775">Il <strong data-start="409" data-end="426">6 luglio 2025</strong> si terrà la <strong data-start="439" data-end="492">38ª edizione della <a href="https://www.maratona.it/it/">Maratona dles Dolomites</a> – Enel</strong>, <strong>uno degli eventi ciclistici più prestigiosi e partecipati d’Europa</strong>.</p>
<p data-start="406" data-end="775">Accanto all’impegno sportivo, la Maratona rinnova anche quest’anno la sua<strong> vocazione solidale</strong> sostenendo tre progetti benefici, tra cui <strong data-start="697" data-end="721">“</strong>Dai Luce al Futuro” della Fondazione Ambrosoli.</p>
<p data-start="777" data-end="1038">Essere stati scelti tra i beneficiari di questa edizione rappresenta per noi un<strong> riconoscimento importante e un’opportunità concreta per rafforzare l’impatto del nostro lavoro</strong> nella lotta alla mortalità materna e neonatale in Nord Uganda, dove ancora oggi troppe donne non hanno accesso a un parto sicuro.</p>
<h3 data-start="1045" data-end="1082">Un aiuto concreto per 3.000 mamme</h3>
<p data-start="1084" data-end="1378">Nel distretto di Agago dove opera il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, la mortalità materna e infantile legata al parto rappresenta una grave emergenza sanitaria, con un tasso di mortalità materna di 501 decessi ogni 100.000 nati vivi. La difficoltà di accesso a cure prenatali e a un parto sicuro nelle aree rurali aggrava ulteriormente questa situazione.</p>
<p data-start="1380" data-end="1638">Grazie ai fondi raccolti attraverso la Maratona dles Dolomites, potremo <strong data-start="1452" data-end="1506">sostenere per un anno 15 ostetriche e una caposala</strong> del <strong data-start="1511" data-end="1560">reparto di Maternità dell’Ospedale di Kalongo</strong>, garantendo così assistenza professionale e continua a circa <strong data-start="1622" data-end="1637">3.000 donne</strong>.</p>
<h3 data-start="1645" data-end="1705">Un presidio fondamentale per la salute materno-infantile</h3>
<p data-start="1707" data-end="2017">Il reparto maternità dell’Ospedale di Kalongo dispone di <strong data-start="1764" data-end="1782">75 posti letto</strong> e conta su <strong data-start="1794" data-end="1824">19 professionisti dedicati</strong>. In un Paese dove si stima ci sia <strong data-start="1859" data-end="1901">una sola ostetrica ogni 2.000 abitanti</strong>, il contributo delle nostre operatrici è fondamentale per salvare vite e garantire cure adeguate a madri e neonati.</p>
<p data-start="2019" data-end="2240">Sostenere il progetto significa <strong data-start="2051" data-end="2110">rendere accessibile il parto sicuro a migliaia di donne</strong> e contribuire in modo tangibile alla riduzione della mortalità materna e infantile in una delle zone più vulnerabili dell’Africa.</p>
<h3 data-start="2247" data-end="2296">Grazie alla Maratona e a chi pedalerà con noi!</h3>
<p data-start="2298" data-end="2588">Siamo profondamente grati agli organizzatori della Maratona dles Dolomites e a tutti i ciclisti che hanno scelto di sostenere la nostra causa. Il loro impegno sportivo diventa per noi una risorsa fondamentale per continuare a garantire <strong data-start="2534" data-end="2563">cura, sicurezza e dignità</strong> a tante donne e bambini.</p>
<p data-start="2590" data-end="2631"><strong data-start="2590" data-end="2631">Ogni pedalata può fare la differenza.</strong></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/la-fondazione-ambrosoli-tra-i-beneficiari-della-maratona-dles-dolomites-2025/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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