{"id":10649,"date":"2022-06-17T09:12:57","date_gmt":"2022-06-17T09:12:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazioneambrosoli.it\/?page_id=10649"},"modified":"2022-06-17T10:44:49","modified_gmt":"2022-06-17T10:44:49","slug":"the-path-to-beatification","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazioneambrosoli.it\/en\/who-we-are\/father-giuseppe-ambrosoli\/the-path-to-beatification\/","title":{"rendered":"Il percorso verso la Beatificazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Inizio in Uganda a Kalongo e rogatoria a Ronago (CO)<\/strong><br \/>\nIl cammino della Beatificazione di padre Giuseppe Ambrosoli \u00e8 iniziato nel 1999, dodici anni dopo la sua morte, quasi subito dopo il trasporto del suo corpo - il 22 agosto 1994 \u2013 da Lira a Kalongo.<br \/>\nCi si \u00e8 potuti muovere perch\u00e9 la fama di santit\u00e0 e l\u2019ammirazione per Padre Giuseppe, il dottore dal cuore buono e mani abilissime e l\u2019uomo di Dio che curava nel corpo e nello spirito, era ancora molto presente nella memoria della gente.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il comboniano padre Mario Marchetti sollecit\u00f2 il vescovo di Gulu, mons. Martin Luluga, a costituire una Commissione d\u2019investigazione. Il suo successore, l\u2019arcivescovo mons. John Baptist Odama, iniziava il processo il 22 agosto 1999, cos\u00ec descriveva la figura del Servo di Dio:<\/p>\n<p><em>\u201cEsempio di eroica carit\u00e0 e di umile servizio alle persone; un grande esempio di zelante missionario dei tempi moderni; modello di prete e di dottore divenuto famoso per la sua intensa spiritualit\u00e0 e per la coscienziosa abilit\u00e0 medica; un attraente e convincente esempio di giovane moderno che ha risposto alla chiamata di cristo e alla sua forma di vita. Dal suo modo di accogliere le persone, di intrattenersi con loro, di consigliarle e di incoraggiarle si aveva l\u2019impressione di trovarsi davanti a Ges\u00f9\u201d<\/em><\/p>\n<p>Allo stesso tempo il vescovo di Como. Mons. Alessandro Maggiolini, il 7 novembre 1999, ascoltava i testimoni che si trovavano a Ronago, e in genere in Italia, chiudendo il processo il 30 giugno 2001.<br \/>\nA quella data si erano potute condurre a termine le sessioni ed ascoltare tutti i 90 testimoni che avevano conosciuto Padre Giuseppe. Cos\u00ec lo ricorda in un sermone:<\/p>\n<p>\u201cPadre Ambrosoli ha dato il volto al Vangelo con la sua vita messa radicalmente al servizio di cristo, dell\u2019evangelizzazione e degli ultimi\u201d<\/p>\n<p><strong>Chiusura dell\u2019inchiesta diocesana e consegna a Roma<\/strong><br \/>\nNel mese di giugno 2001 il materiale raccolto a Gulu e a Como giungeva a Roma alla Congregazione delle cause dei santi. Il 7 maggio 2004 gli si riconosceva la validit\u00e0 giuridica per ricostruire la vita terrena e provare la santit\u00e0 della persona e dell\u2019opera di padre Giuseppe Ambrosoli<br \/>\nCi sono voluti 10 anni di lavoro, dal 2004 al 2014, che hanno coinvolto il Postulatore della causa e la Congregazione vaticana prima del giudizio definitivo di Papa Francesco.<\/p>\n<p><strong>Preparazione della \u201cPositio\u201d e sua approvazione<\/strong><br \/>\nNel 2009 il Postulatore consegnava la Positio ai consultori teologi che nel Congresso peculiare si esprimevano favorevolmente 9 su 9.<\/p>\n<p>Riconoscimento delle virt\u00f9 eroiche e dichiarazione della venerabilit\u00e0<br \/>\nNella sessione ordinaria del 15 dicembre 2015, presieduta dal card. Angelo Amato, i cardinali e vescovi riconoscevano che il Servo di Dio aveva esercitato in grado eroico le virt\u00f9 teologali (fede, speranza e carit\u00e0), le virt\u00f9 cardinali (prudenza, giustizia, temperanza e fortezza) e quelle annesse (voti di castit\u00e0, povert\u00e0, e obbedienza, umilt\u00e0).<br \/>\nDue giorni dopo, il 17 dicembre 2015, Papa Francesco confermava l\u2019eroicit\u00e0 delle virt\u00f9 e scriveva un decreto in cui riconosceva al Servo di Dio, Giuseppe Ambrosoli, il nuovo titolo di \u201cVenerabile\u201d con cui poteva venire invocato.<\/p>\n<p>Secondo Papa Francesco, la santit\u00e0 di Padre Giuseppe poteva essere sintetizzata da due frasi che si leggono in due sue lettere:<br \/>\n<em>\u201cLe persone devono sentire l\u2019influsso di Ges\u00f9 che porto con me; devono sentire che in me c\u2019\u00e8 una vita soprannaturale espansiva e irradiantesi per sua natura\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cDio \u00e8 amore. Io sono il suo servo per quelli che soffrono\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Il miracolo a Matany e l\u2019inchiesta diocesana<\/strong><br \/>\nPer la Beatificazione mancava un ultimo gradino: il miracolo. Il sigillo che la Chiesa affida a Dio per proporre il suo servo come intercessore ed esempio per il suo istituto, per la Chiesa locale che l\u2019ha visto nascere, e poi per quello che l\u2019ha accolto nello svolgimento della sua missione, l\u2019ha visto morire e ne ha conservato il corpo e la memoria.<br \/>\nDi guarigioni e cure straordinarie Padre Giuseppe ne aveva ottenute in vita, ma tra tutte emerge quella avvenuta nell\u2019ospedale di Matany in Karamoja nell\u2019estremo nord est del Nord Uganda, che ha coinvolto una giovane mamma di 20 anni, Lucia Lomokol di Iriir.<\/p>\n<p>Il vescovo di Moroto, Mons. Henry Apaloryamam Ssentongo, a cui appartiene la parrocchia di Matany, venuto a conoscenza del fatto, vuole che con un processo si raccolga tutta la documentazione per sottoporla allo studio delle Cause dei Santi. Cos\u00ec il 17 settembre 2010 inizia il processo del presunto miracolo.<br \/>\nSi riuniscono i testimoni presenti al fatto, sono chiamati inoltre due medici specialisti e due periti che esamino lo stato di Lucia. Raccolta anche tutta la documentazione clinica, il processo si conclude quasi un anno dopo a Moroto, il 21 giugno 2011. Consegnati i documenti a Roma la Congregazione delle Cause dei Santi, l\u201911 maggio 2021, riconosce validit\u00e0 giuridica a tutta la documentazione.<br \/>\nTuttavia, trascorreranno ancora 6 anni, dal 2012 al 2018, prima che il caso di Lucia sia esaminato.<\/p>\n<p><strong>Approvazione del miracolo<\/strong><br \/>\nLa situazione della Causa di beatificazione di padre Ambrosoli si sblocca il 28 novembre 2018 durante la Consulta Medica, costituita da 7 professori i quali riconoscono, per maggioranza qualificata, trattarsi di cura da shock settico (setticemia irreversibile). Guarigione che. Alla luce delle attuali conoscenze mediche, pu\u00f2 essere considerata risolta in maniera assolutamente inaspettata, rapida, completa, duratura e inspiegabile. Cio\u00e8 Lucia \u00e8 dichiarata curata in maniera scientificamente inspiegabile, sia perch\u00e9 la terapia chirurgica effettuata pu\u00f2 considerarsi incompleta non essendo stato asportato l\u2019utero, causa primaria e focolaio di infezione, sia perch\u00e9 si \u00e8 dovuto sospendere per esaurimento di scorte la dopamina, il farmaco considerato salvavita.<\/p>\n<p>L\u2019ultima difficolt\u00e0: provare che l\u2019invocazione \u00e8 avvenuta ne momento fatale del peggioramento dello stato fisico di Lucia, ovvero dimostrare che in quel momento si \u00e8 invocato Padre Giuseppe Ambrosoli e che dopo tale invocazione si \u00e8 verificato un cambiamento positivo repentino. Dieci testimoni oculari hanno deposto il fatto.<br \/>\nSette mesi dopo che i medici hanno dichiarato l\u2019inspiegabilit\u00e0 della cura, il Congresso peculiare dei consultori teologi conferma l\u2019invocazione rivolta a Dio tramite l\u2019intercessione di Padre Giuseppe e concomitantemente la sanzione di Lucia Komol. E\u2019 il 13 giugno 2019.<\/p>\n<p><strong>Decreto di Papa Francesco sul miracolo<\/strong><br \/>\nIl 19 novembre 2019, i cardinali e i vescovi nella loro Sessione Ordinaria, presieduta dal card. Giovanni Angelo Becciu, decide di portare il caso al Santo Padre.<br \/>\nIl 28 novembre 2019, Papa Francesco riconosce il carattere soprannaturale della cura di Lucia, quindi il miracolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inizio in Uganda a Kalongo e rogatoria a Ronago (CO) Il cammino della Beatificazione di padre Giuseppe Ambrosoli \u00e8 iniziato nel 1999, dodici anni dopo la sua morte, quasi subito dopo il trasporto del suo corpo - il 22 agosto 1994 \u2013 da Lira a Kalongo. 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