<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ospedale - Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital</title>
	<atom:link href="https://www.fondazioneambrosoli.it/tag/ospedale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.fondazioneambrosoli.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 09 Apr 2025 10:10:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2018/08/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>ospedale - Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital</title>
	<link>https://www.fondazioneambrosoli.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#039;ostetrica Laura a Kalongo: sfide e doni inaspettati</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/laura-ostetrica-volontaria-a-kalongo-tra-sfide-e-doni-inaspettati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 17:12:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[kalongo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneambrosoli.it/?p=13181</guid>

					<description><![CDATA["L’Africa, ma soprattutto un posto come Kalongo, ti apre a situazioni, ambienti e storie completamente differenti dalla nostra realtà. Penso che questo faccia solo bene, perché ci stimola a trovare soluzioni con quello che abbiamo a disposizione e ad apprezzare tutto quello che abbiamo. A non sprecarlo, come spesso invece accade qui da noi. Quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-13182 size-medium" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2024/11/Laura-Esposti1-e1730998568593-289x300.jpeg" alt="" width="289" height="300" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2024/11/Laura-Esposti1-e1730998568593-289x300.jpeg 289w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2024/11/Laura-Esposti1-e1730998568593-987x1024.jpeg 987w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2024/11/Laura-Esposti1-e1730998568593-768x797.jpeg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2024/11/Laura-Esposti1-e1730998568593-1480x1536.jpeg 1480w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2024/11/Laura-Esposti1-e1730998568593.jpeg 1644w" sizes="(max-width: 289px) 100vw, 289px" />"L’Africa, ma soprattutto un posto come Kalongo, ti apre a situazioni, ambienti e storie completamente differenti dalla nostra realtà. Penso che questo faccia solo bene, perché <strong>c</strong>i stimola a <strong>trovare soluzioni con quello che abbiamo a disposizione e ad apprezzare tutto quello che abbiamo. </strong>A non sprecarlo, come spesso invece accade qui da noi.</p></blockquote>
<p>Quando sono tornata a casa mi hanno chiesto quale sia stato<strong> il momento più emozionante. </strong>All’ospedale di Kalongo ho lavorato per lo più in sala parto: è difficile selezionare i momenti più emozionanti, dato che ogni nascita lo è. Ma <strong>il primo parto che ho fatto da sola mi è rimasto particolarmente impresso.</strong> Non solo per il fatto di essere riuscita a farcela con pochi strumenti – se penso alle tante risorse a disposizione in Italia – ma anche perché quel giorno è nata una bellissima bambina e la sua mamma ha deciso di chiamarla anche con il mio nome: Laura. È stata una grandissima emozione per me. <strong>L’Africa e la gente che la abita ti danno molto più di quello che puoi dare tu. </strong></p>
<p>Un giorno invece mi sono occupata di una madre che non riusciva a produrre latte e che nutriva il suo neonato di pochi giorni con acqua e zucchero. Qui, purtroppo, non esiste l'alternativa del latte artificiale, che è scarso e molto costoso, e nella loro cultura non è diffusa la pratica della donazione di latte materno.<strong> Le madri sono bravissime nell’allattare, perché sanno bene che è l’unica via per nutrire il loro bambino, m</strong>a nei rari casi in cui non possono farlo, la situazione diventa davvero critica per loro e soprattutto per il neonato. Un problema che dal nostro punto di vista sembra quasi inconcepibile. <strong>Fare tutto ciò che possiamo per sostenere le madri più vulnerabili diventa cruciale"</strong></p>
<p><em>Laura Esposti, ostetrica volontaria, Ospedale di Kalongo 2024</em></p>
<p style="text-align: center;">

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/laura-ostetrica-volontaria-a-kalongo-tra-sfide-e-doni-inaspettati/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>KALONGO NEWS 2 - 2024</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-2-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 09:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione ambrosoli]]></category>
		<category><![CDATA[kalongo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[padre Giuseppe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneambrosoli.it/?p=13071</guid>

					<description><![CDATA[CARI AMICI, lo scorso giugno sono stata in Uganda per partecipare alla riunione del Consiglio di Amministrazione dell’ospedale di Kalongo. La più importante dell’anno, con tanti punti cruciali da discutere, soluzioni da trovare, obiettivi da raggiungere in termini di cure e servizi di assistenza ai più fragili, nonostante le risorse scarse e spesso inadeguate. Mentre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CARI AMICI,<br />
lo scorso giugno sono stata in Uganda per partecipare alla riunione del Consiglio di Amministrazione dell’ospedale di Kalongo.<br />
La più importante dell’anno, con tanti punti cruciali da discutere, soluzioni da trovare, obiettivi da raggiungere in termini di cure e<br />
servizi di assistenza ai più fragili, nonostante le risorse scarse e spesso inadeguate.</p>
<p>Mentre vi scrivo rivedo le immagini vivide di quei dieci giorni intensi, durante i quali ho visitato i reparti e le nuove unità mediche,<br />
mi sono confronta con il personale ospedaliero, parlato con i pazienti e i loro famigliari. Ho accompagnato lo staff nelle attività sul territorio...</p>
<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2024/09/KalongoNEWS_n02_2024_web.pdf"><strong>[CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE E SCARICARE IL MAGAZINE]</strong></a></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-2-2024/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Di villaggio in villaggio per portare salute</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/di-villaggio-in-villaggio-per-portare-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2024 10:04:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[kalongo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneambrosoli.it/?p=12721</guid>

					<description><![CDATA["Abbiamo raggiunto il villaggio sobbalzando per le strade sterrate e polverose in un'ambulanza stracarica di personale dell’ospedale e di attrezzature. Giunti a destinazione, abbiamo annunciato il nostro arrivo con un impianto stereo che diffondeva musica ad alto volume per attirare il maggiore numero di persone. Ci siamo suddivisi nelle diverse postazioni, per vaccinare, distribuire farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Di villaggio in villaggio per portare salute alle comunità più svantaggiate" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/7mwaKrIg5XY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>"Abbiamo raggiunto il villaggio sobbalzando per le strade sterrate e polverose in un'ambulanza stracarica di personale dell’ospedale e di attrezzature. Giunti a destinazione, abbiamo annunciato il nostro arrivo con un impianto stereo che diffondeva musica ad alto volume per attirare il maggiore numero di persone. <strong>Ci siamo suddivisi nelle diverse postazioni, per vaccinare, distribuire farmaci e vitamine ai bambini, eseguire i test rapidi per la malaria e l’HIV.</strong></p>
<p>Insieme all'ostetrica dell’ospedale, in una tipica capanna ugandese, ho visitato le donne in gravidanza. Ho somministrato loro il vaccino contro il tetano e la difterite, fornito ferro, acido folico e profilassi antimalarica.</p>
<p>Mi hanno spiegato che <strong>se non ci fosse questo servizio le donne dei villaggi non incontrerebbero mai nessuna ostetrica prima del parto</strong>, aumentando di molto il rischio di complicanze in gravidanza e di mortalità materna e neonatale al parto".</p>
<p>Francesca Bonadei, ostetrica volontaria dell'Università Statale di Milano - Bicocca, recentemente tornata in Italia dopo tre mesi trascorsi all'ospedale di Kalongo</p>
<p><strong>Ogni settimana un’equipe formata da medici, infermieri e ostetriche  raggiunge i villaggi più lontani </strong>per curare bambini, donne e uomini, e diffondere importanti messaggi sulla salute. <strong>Producendo un impatto concreto, positivo e a lungo termine sulle comunità più svantaggiate.</strong></p>
<h3 style="text-align: left;"><a href="https://sostieni.fondazioneambrosoli.it/"><em>Sostieni anche tu il nostro impegno</em></a> a favore dell'ospedale di Kalongo!</h3>
<h3 style="text-align: left;">Insieme a te, di villaggio in villaggio, possiamo portare salute a chi vive in zone difficili da raggiungere e non ha alcuna possibilità di incontrare un medico o un'ostetrica qualificati.</h3>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/di-villaggio-in-villaggio-per-portare-salute/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>KALONGO NEWS 1 - 2024</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-1-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 11:37:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione ambrosoli]]></category>
		<category><![CDATA[kalongo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[padre Giuseppe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneambrosoli.it/?p=12841</guid>

					<description><![CDATA[CARISSIMI, con gioia condivido con voi i risultati concreti e tangibili raggiunti insieme nel 2023 grazie all’impegno di chi, come voi, ha scelto di camminare al nostro fianco. Nel corso dell’anno abbiamo potuto ampliare la tipologia dei servizi medici erogati dall’ospedale, in particolare per la cura... [CONTINUA QUI LA LETTURA]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CARISSIMI,<br />
con gioia condivido con voi i risultati concreti e tangibili raggiunti insieme nel 2023 grazie all’impegno di chi,</p>
<p>come voi, ha scelto di camminare al nostro fianco.</p>
<p>Nel corso dell’anno abbiamo potuto ampliare la tipologia dei servizi medici erogati dall’ospedale, in particolare per la cura...<br />
<strong><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2024/04/KalongoNEWS_n01_2024_websingole.pdf">[CONTINUA QUI LA LETTURA]</a></strong></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-1-2024/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Padre Giuseppe, un chirurgo africano vero</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/un-chirurgo-africano-vero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 08:33:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[kalongo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[padre Giuseppe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneambrosoli.it/?p=12112</guid>

					<description><![CDATA[Grazie a un viaggio illuminante in Kenya durante i miei studi universitari avevo deciso di fare il chirurgo in Africa e grazie alla mia determinazione ci sono riuscito nel gennaio 1983. Una scelta di vita durata più di 30 anni che mi ha portato in diversi Paesi africani. Anche adesso che sono pensionato passo vari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a un viaggio illuminante in Kenya durante i miei studi universitari avevo deciso di fare il chirurgo in Africa e grazie alla mia determinazione ci sono riuscito nel gennaio 1983. Una scelta di vita durata più di 30 anni che mi ha portato in diversi Paesi africani. Anche adesso che sono pensionato passo vari mesi ogni anno in Africa.</p>
<p><strong>Ero un giovane chirurgo proveniente dall'ospedale di Padova quando arrivi a Kalongo,</strong> pieno di nozioni teoriche ma alquanto povero di pratica come spesso succedeva a quei tempi. Inoltre, cosa ancor più importante, mentre in Italia la mia attività si svolgeva in un reparto di chirurgia, a Kalongo mi trovai a confrontarmi con una miriade di patologie a me del tutto sconosciute (ostetrico-ginecologiche, urologiche, ortopediche, etc.). In situazioni come queste è molto facile venir sopraffatti se non si ha un'ancora di riferimento, una "chioccia" cioè una persona esperta che ti accompagni, ti insegni, e soprattutto non ti abbandoni quando sei in difficoltà.</p>
<p><strong>Io ho avuto l'enorme fortuna di trovare una "chioccia" straordinaria: Giuseppe Ambrosoli.</strong></p>
<p>I due anni passati a lavorare fianco a fianco a Giuseppe (mi viene difficile chiamarlo padre Ambrosoli visto lo stretto rapporto che avevamo instaurato tra noi) sono stati per molti aspetti i più intensi e belli della mia vita, non solo per quanto ho imparato professionalmente ma anche, e forse soprattutto, per la lezione di vita e di disciplina etica e morale che lui trasmetteva a tutti coloro che gli erano attorno.</p>
<p><strong>Chirurgo africano vero (cioè che sa fare di tutto) Giuseppe andava sempre al sodo in ogni situazione.</strong></p>
<p><strong>Quello che mi colpì da subito fu proprio il suo approccio chirurgico molto pratico</strong> che smitizzava alla grande tutta quell’aura che si respirava nelle sale operatorie italiane. Io che venivo da Padova, ad esempio, ero abituato a considerare l’intervento di tiroidectomia quale prerogativa esclusiva del primario: ricordo che in sala attorno al letto operatorio eravamo in sette persone tra primario, aiuto, due assistenti, anestesista, infermiere... a Kalongo Giuseppe faceva lo stesso intervento da solo ed in anestesia locale! Poi un giorno, dopo avermi mostrato come faceva, mi disse che la successiva tiroidectomia l’avrei fatta io con il suo aiuto: ero incredulo e spaventato ma ce la feci e tutto andò bene, in seguito ne feci molte altre da solo e tutto questo grazie a Giuseppe!</p>
<p><strong>Lo scopo del suo agire in sala operatoria era sempre quello di salvare il paziente malgrado condizioni di lavoro a dir poco difficili:</strong> eccolo quindi fare l’anestesia spinale, poi correre a “lavarsi” (disinfettare mani ed avambracci prima di indossare il camice e i guanti sterili), operare senza anestesista di supporto (l’unico aiuto veniva da una suora comboniana che non era neppure infermiera ma che aveva imparato il mestiere sul campo ed eseguiva le direttive di Giuseppe), e finire l’intervento prima che cessasse l’effetto dell’anestesia...una vera corsa ad ostacoli!</p>
<p>Malgrado tutto questo, Giuseppe si avventurava anche in interventi complessi, come il reimpianto delle tube e le riparazioni di fistole vescico-vaginali, per cercare di dare una speranza a tutte quelle donne affette da sterilità secondaria o emarginate dalla famiglia per colpa del forte odore di urina dovuto alle fistole. E spesso con pazienza e determinazione ci riusciva!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Essendo Kalongo un ospedale privato “non profit” cioè non a scopo di lucro e avendo di conseguenza risorse limitate Giuseppe aveva instaurato una gestione mirante al risparmio in ogni cosa</strong>: si lavavano e sterilizzavano all’infinito camici, garze e guanti chirurgici, si conservavano i pezzi dei sottilissimi e costosissimi fili di sutura per la cataratta, in pratica niente andava buttato!</p>
<p><strong>Ricordo un simpatico aneddoto</strong> la volta che venne un farmacista volontario italiano per un mese: Giuseppe lo incaricò di rimettere in ordine il grande magazzino dei farmaci, molti dei quali arrivati come donazione dall’Italia. Il farmacista trovò una grande quantità di medicine scadute e cominciò ad eliminarle (bruciarle), cosa per lui del tutto naturale. Non appena Giuseppe vide il fumo si precipitò a bloccarlo, la regola di non buttare niente, infatti, non aveva eccezioni ed i farmaci scaduti si utilizzavano regolarmente! Ad esempio, per gli antibiotici si usava la regola di aumentarne il dosaggio in proporzione alla data dell’avvenuta scadenza, il bello è che non ricordo alcun effetto collaterale né tossico, anzi funzionavano benissimo!</p>
<p>Immagino che questo tipo di gestione faccia storcere il naso a molti in Italia abituati come siamo alla cultura dello spreco e dell’usa e getta... invece in quel contesto era un approccio assolutamente giustificato che proprio grazie ad una gestione oculata e senza sprechi dava la possibilità di curare un numero maggiore di pazienti.</p>
<p><strong>Quando Giuseppe si ammalò ai reni e fu costretto a stare vari mesi in Italia per curarsi si teneva in costante contatto con noi e faceva di tutto affinché all’ospedale non mancasse mai niente.</strong> I medici italiani gli avevano permesso di tornare a Kalongo a condizione che stesse a riposo e limitasse al massimo il lavoro di sala operatoria. Invece era una lotta continua perché non voleva saperne di stare a riposo! Ci toccò quindi arrivare a vari compromessi, ad esempio veniva a “sbirciare” in sala operatoria per vedere che tutto andasse bene e quando c’era un caso difficile lui si preparava con grande entusiasmo!</p>
<p>Il destino poi volle che tornassi in Uganda dal 1986 al 1988 per dirigere un grosso progetto in West Nile. <strong>Ebbi quindi il triste privilegio di vivere quotidianamente in diretta, tramite le radio dei Comboniani, gli ultimi giorni di Giuseppe</strong> e tutti i tentativi che facemmo per poterlo salvare portandolo all’ospedale Lacor di Gulu dove c’era l’apparecchio per l’emodialisi. Purtroppo, l’infuriare della guerra civile impediva il trasporto via terra e quando finalmente una mattina arrivò l’elicottero per portarlo a Gulu, Giuseppe spirò...</p>
<p><strong>Non potrò mai dimenticarlo, grazie Giuseppe per tutto quello che mi hai insegnato e dato!</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em>(Dr. Augusto Cosulich)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-12314" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/06/Senza-titolo-e1689666640918.jpg" alt="" width="413" height="349" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/06/Senza-titolo-e1689666640918.jpg 413w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/06/Senza-titolo-e1689666640918-300x254.jpg 300w" sizes="(max-width: 413px) 100vw, 413px" /></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/un-chirurgo-africano-vero/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>KALONGO NEWS 3 - 2023</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-3-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 12:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione ambrosoli]]></category>
		<category><![CDATA[kalongo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[padre Giuseppe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneambrosoli.it/?p=12576</guid>

					<description><![CDATA[CARI AMICI, la storia dell’ospedale di Kalongo è una lunga storia di amore, dedizione e coraggio, ed è da questa meravigliosa storia che esattamente 25 anni ha avuto inizio quella della Fondazione Ambrosoli. Nata per volontà dei padri comboniani, che posero la prima pietra a Kalongo nel lontano 1933, e della famiglia di padre Giuseppe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CARI AMICI,<br />
la storia dell’ospedale di Kalongo è una lunga storia di amore, dedizione e coraggio,<br />
ed è da questa meravigliosa storia che esattamente 25 anni ha avuto inizio quella della Fondazione Ambrosoli.</p>
<p>Nata per volontà dei padri comboniani, che posero la prima pietra a Kalongo nel lontano 1933,<br />
e della famiglia di padre Giuseppe in risposta all’urgente necessità di dare continuità alla sua opera, rimasta improvvisamente orfana della guida del suo fondatore.</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-3-2023/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un futuro iniziato 25 anni fa</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/un-futuro-iniziato-25-anni-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 09:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[kalongo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneambrosoli.it/?p=12539</guid>

					<description><![CDATA[Cernobbio, 2023 - Charity Dinner Un futuro iniziato 25 anni fa  Si è tenuta lo scorso 8 novembre l’annuale Charity Dinner della Fondazione Ambrosoli nella magica cornice di Villa d’Este a Cernobbio, il tradizionale appuntamento che riunisce amici, aziende, istituzioni e quanti credono nei valori e nella missione della Fondazione. Questa edizione ha segnato il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cernobbio, 2023 - Charity</em><em> Dinner</em></p>
<p><strong>Un futuro iniziato 25 anni fa </strong></p>
<p>Si è tenuta lo scorso 8 novembre l’annuale Charity Dinner della Fondazione Ambrosoli nella magica cornice di Villa d’Este a Cernobbio, il tradizionale appuntamento che riunisce amici, aziende, istituzioni e quanti credono nei valori e nella missione della Fondazione.</p>
<p>Questa edizione ha segnato il traguardo dei 25 anni della Fondazione Ambrosoli, durante i quali la Fondazione ha raccolto l’eredità di Padre Giuseppe e ha lavorato insieme  all’ospedale, al personale medico e all’intera comunità per salvaguardare il diritto alla salute, formare e educare alla prevenzione, secondo quello che è tra i nostri principi fondanti, ovvero contribuire a una crescita sociale a tutto tondo di quelle stesse comunità e territori per garantire un cambiamento di lungo termine più profondo e duraturo.</p>
<p>Durante la serata le testimonianze di due giovani medici specializzandi in malattie infettive tropicali, Bianca Maria Longo e Stefano Torresan, che sono stati recentemente a Kalongo, hanno fatto toccare con mano agli ospiti attraverso il loro racconto cosa rappresenta l’ospedale per quella comunità e cosa significa fare il medico a Kalongo. Perché il futuro inizia proprio da loro, da quanti credono nel valore dell’opera che Padre Giuseppe ci ha lasciato e contribuiscono a portarlo avanti.</p>
<p>Un ringraziamento alle aziende sponsor che hanno contribuito a rendere speciale questa serata per tutti i nostri ospiti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-12543" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/AMBROSOLI-1024x724.png" alt="" width="175" height="124" />       <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-12555" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/logo-contributo-Desio_EXE-01-1024x477.jpg" alt="" width="223" height="104" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/logo-contributo-Desio_EXE-01-1024x477.jpg 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/logo-contributo-Desio_EXE-01-300x140.jpg 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/logo-contributo-Desio_EXE-01-768x358.jpg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/logo-contributo-Desio_EXE-01-1536x716.jpg 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/logo-contributo-Desio_EXE-01-2048x955.jpg 2048w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/logo-contributo-Desio_EXE-01.jpg 2244w" sizes="auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-12547" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/confindustria.jpg" alt="" width="217" height="42" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-12563" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/GENERAL-FINANCE.png" alt="" width="165" height="117" />     <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-12553" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/LECHLER-1024x724.png" alt="" width="168" height="119" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/LECHLER-1024x724.png 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/LECHLER-300x212.png 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/LECHLER-768x543.png 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/LECHLER-1536x1086.png 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/LECHLER-2048x1448.png 2048w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/LECHLER.png 3554w" sizes="auto, (max-width: 168px) 100vw, 168px" />             <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-12559" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/M6_LOGO-002-300x229-1.png" alt="" width="133" height="102" />    <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-12541" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/Sicuritalia_logo-1024x171.png" alt="" width="227" height="38" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/Sicuritalia_logo-1024x171.png 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/Sicuritalia_logo-300x50.png 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/Sicuritalia_logo-768x128.png 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/Sicuritalia_logo.png 1301w" sizes="auto, (max-width: 227px) 100vw, 227px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-12565" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/collina.png" alt="" width="207" height="123" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/collina.png 442w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/collina-300x178.png 300w" sizes="auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px" />   <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-12545" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/CHIARELLA-1024x724.png" alt="" width="187" height="132" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/CHIARELLA-1024x724.png 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/CHIARELLA-300x212.png 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/CHIARELLA-768x543.png 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/CHIARELLA-1536x1086.png 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/CHIARELLA-2048x1448.png 2048w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/CHIARELLA.png 3508w" sizes="auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px" />   <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-12561" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/RATTIFLORA-1024x724.png" alt="" width="185" height="131" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/RATTIFLORA-1024x724.png 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/RATTIFLORA-300x212.png 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/RATTIFLORA-768x543.png 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/RATTIFLORA-1536x1086.png 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/RATTIFLORA-2048x1448.png 2048w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/RATTIFLORA.png 3508w" sizes="auto, (max-width: 185px) 100vw, 185px" />  <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-12557" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/Logo-Villa-deste-1024x795.jpg" alt="" width="189" height="147" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/Logo-Villa-deste-1024x795.jpg 1024w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/Logo-Villa-deste-300x233.jpg 300w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/Logo-Villa-deste-768x597.jpg 768w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/Logo-Villa-deste-1536x1193.jpg 1536w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/11/Logo-Villa-deste.jpg 1770w" sizes="auto, (max-width: 189px) 100vw, 189px" /></p>
<p>Qui a Kalongo il nostro lavoro fa davvero la differenza e riusciamo a portarlo avanti grazie a tutti coloro che condividono i nostri valori e credono nel nostro impegno. <strong>Un grazie di cuore a tutti gli amici che ci accompagnano da anni!</strong></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/un-futuro-iniziato-25-anni-fa/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>KALONGO NEWS 2 - 2023</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-2-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 12:38:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione ambrosoli]]></category>
		<category><![CDATA[kalongo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[padre Giuseppe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneambrosoli.it/?p=12381</guid>

					<description><![CDATA[CARI AMICI, il nostro cammino a Kalongo è iniziato esattamente 25 anni fa con la ferma volontà di preservare e proseguire l’opera di padre Giuseppe Ambrosoli. Durante il cammino le sfide sono state tante, prevalentemente dovute alla scarsità di risorse disponibili e al contesto estremamente remoto in cui opera l’ospedale, lontano da centri urbani e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CARI AMICI,</p>
<p>il nostro cammino a Kalongo è iniziato esattamente 25 anni fa con la ferma volontà di preservare e proseguire l’opera di padre<br />
Giuseppe Ambrosoli.</p>
<p>Durante il cammino le sfide sono state tante, prevalentemente dovute alla scarsità di risorse disponibili e al contesto estremamente remoto in cui opera l’ospedale, lontano da centri urbani e dalle principali vie di comunicazione, in una regione molto povera.<br />
Nonostante questo, tanti e importanti sono stati i traguardi raggiunti a Kalongo in questi anni</p>
<p>Clicca <a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2024/05/KalongoNEWS_n02_2023_singole.pdf">qui per continuare la lettura</a> del nostro magazine</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-2-2023/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA NUOVA CLINICA DI SALUTE MENTALE</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/la-nuova-clinica-di-salute-mentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADM-translator]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 12:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[kalongo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneambrosoli.it/?p=12239</guid>

					<description><![CDATA[Dal mese di marzo nel Dr. Ambrosoli Memorial Hospital di Kalongo è entrata in funzione la clinica di salute mentale dotata di personale medico specializzato composto da una psichiatra e due infermiere psichiatriche.  La clinica fa parte del progetto “AID  012590/09/3 - You are not alone – salute inclusiva per la prevenzione e la cura delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal mese di marzo nel <strong>Dr. Ambrosoli Memorial Hospital</strong> di Kalongo è entrata in funzione la <strong>clinica di salute mentale</strong> dotata di personale medico specializzato composto da una psichiatra e due infermiere psichiatriche.  La clinica fa parte del progetto <em>“AID  </em>012590/09/3 <em>- You are not alone – salute inclusiva per la prevenzione e la cura delle disabilità visive, motorie e mentali”</em> finanziato da AICS - Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo e realizzato da Fondazione Ambrosoli O.N.L.U.S. insieme a CBM Italia. Una risposta concreta e tangibile alla piaga sanitaria e sociale che colpisce il continente africano.</p>
<p>Il Nord Uganda è stato territorio di scontro di una feroce guerra civile durata più di 20 anni, durante la quale la popolazione ha subito violenze inimmaginabili, con conseguenze pesanti sulla prevalenza dei disturbi mentali nella regione. In particolare, il <strong>distretto di Agago è il 5° del paese per numero di tentati suicidi</strong>. Inoltre, la pandemia ha ulteriormente acuito il bisogno di assistenza psichiatrica e supporto alla salute mentale, infatti,<strong> solo nel 2019-2020 i ricoveri al Dr Ambrosoli Memorial Hospital (DAMHK) per tentato suicidio sono aumentati del 279% rispetto al precedente anno</strong>. Prima dell’avvio del progetto finanziato dall’AICS, il DAMHK e il Distretto di Agago non disponevano di figure qualificate per l’assistenza psichiatrica, fondamentali per il follow-up e supporto dei tentati suicidi.</p>
<p>Per rispondere a questa emergenza, uno degli obiettivi del progetto mira a integrare la salute mentale nei servizi di base offerti dall’ospedale, formando gli operatori sanitari e assumendo personale psichiatrico specializzato, rafforzando i servizi di prevenzione del suicidio.</p>
<p><strong>La clinica di salute mentale ha l’obiettivo di offrire assistenza specializzata ai pazienti dell’Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, integrando la salute mentale in tutti i servizi di base.</strong></p>
<p>La clinica di salute mentale è affiancata da uno sportello di counselling dedicato alle mamme e alle famiglie di persone con disabilità, per fornire un supporto concreto ai nuclei famigliari che affrontano numerose problematiche legate allo stigma, alla povertà e alla mancanza di sostegno adeguato da parte delle istituzioni.</p>
<p>Nei primi due mesi di attività <strong>i pazienti</strong> che hanno usufruito dei servizi <strong>della clinica di salute mentale</strong> sono stati <strong>114</strong>.  Mentre le famiglie che l’educatore dello <strong>sportello di counselling</strong> ha supportato e assistito sono state 25.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>La storia di Simon </em></strong></p>
<p>Tra i primi pazienti che si sono rivolti alla clinica di salute mentale c’è Simon: un ragazzo di 22 anni del distretto di Agago. Prima ancora è stato un bambino molto intelligente, capace a scuola, ha imparato l’inglese, cosa che non è scontata.<br />
A 19 anni ha iniziato a sentire delle voci, poi anche a rispondere loro e infine a parlare da solo, un po’ a sproposito, cantilenare parole per lui assonanti, forse in rima. Poi talvolta agitarsi, dimenarsi, sentirsi un po’ in trappola, tentare la fuga. A 19 anni gli è stata diagnosticata la schizofrenia o una forma non ben definita di psicosi, una diagnosi pesante ovunque, ma in particolare in un paese come l’Uganda, dove la patologia psichiatrica non è conosciuta o compresa da tutti, dove la reazione più naturale a questo tipo di malattie è credere che siano il frutto di un maleficio o di stregoneria e il modo più immediato per affrontarle per i genitori è contenere il malato legandolo con delle funi.<br />
Simon è stato ricoverato nell’ospedale di Kalongo al momento giusto. Infatti, insieme a lui è arrivato anche un team di infermieri formati nel campo della psichiatria. Simon ha quindi trovato, a Kalongo del personale qualificato per dare un nome alla sua malattia, per pensare delle strategie per curarla e per spiegarla ai familiari in modo che venga compresa.</p>
<p><strong>La speranza è che il progetto possa crescere</strong> e Simon e altri<strong> pazienti</strong> in futuro possano <strong>ricevere cure sempre più mirate.</strong></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/la-nuova-clinica-di-salute-mentale/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
