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	<title>padre Giuseppe - Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital</title>
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	<title>padre Giuseppe - Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital</title>
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		<title>KALONGO NEWS 2 - 2024</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 09:02:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CARI AMICI, lo scorso giugno sono stata in Uganda per partecipare alla riunione del Consiglio di Amministrazione dell’ospedale di Kalongo. La più importante dell’anno, con tanti punti cruciali da discutere, soluzioni da trovare, obiettivi da raggiungere in termini di cure e servizi di assistenza ai più fragili, nonostante le risorse scarse e spesso inadeguate. Mentre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CARI AMICI,<br />
lo scorso giugno sono stata in Uganda per partecipare alla riunione del Consiglio di Amministrazione dell’ospedale di Kalongo.<br />
La più importante dell’anno, con tanti punti cruciali da discutere, soluzioni da trovare, obiettivi da raggiungere in termini di cure e<br />
servizi di assistenza ai più fragili, nonostante le risorse scarse e spesso inadeguate.</p>
<p>Mentre vi scrivo rivedo le immagini vivide di quei dieci giorni intensi, durante i quali ho visitato i reparti e le nuove unità mediche,<br />
mi sono confronta con il personale ospedaliero, parlato con i pazienti e i loro famigliari. Ho accompagnato lo staff nelle attività sul territorio...</p>
<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2024/09/KalongoNEWS_n02_2024_web.pdf"><strong>[CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE E SCARICARE IL MAGAZINE]</strong></a></p>

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		<title>KALONGO NEWS 1 - 2024</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 11:37:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CARISSIMI, con gioia condivido con voi i risultati concreti e tangibili raggiunti insieme nel 2023 grazie all’impegno di chi, come voi, ha scelto di camminare al nostro fianco. Nel corso dell’anno abbiamo potuto ampliare la tipologia dei servizi medici erogati dall’ospedale, in particolare per la cura... [CONTINUA QUI LA LETTURA]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CARISSIMI,<br />
con gioia condivido con voi i risultati concreti e tangibili raggiunti insieme nel 2023 grazie all’impegno di chi,</p>
<p>come voi, ha scelto di camminare al nostro fianco.</p>
<p>Nel corso dell’anno abbiamo potuto ampliare la tipologia dei servizi medici erogati dall’ospedale, in particolare per la cura...<br />
<strong><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2024/04/KalongoNEWS_n01_2024_websingole.pdf">[CONTINUA QUI LA LETTURA]</a></strong></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-1-2024/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Padre Giuseppe, un chirurgo africano vero</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/un-chirurgo-africano-vero/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 08:33:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie a un viaggio illuminante in Kenya durante i miei studi universitari avevo deciso di fare il chirurgo in Africa e grazie alla mia determinazione ci sono riuscito nel gennaio 1983. Una scelta di vita durata più di 30 anni che mi ha portato in diversi Paesi africani. Anche adesso che sono pensionato passo vari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a un viaggio illuminante in Kenya durante i miei studi universitari avevo deciso di fare il chirurgo in Africa e grazie alla mia determinazione ci sono riuscito nel gennaio 1983. Una scelta di vita durata più di 30 anni che mi ha portato in diversi Paesi africani. Anche adesso che sono pensionato passo vari mesi ogni anno in Africa.</p>
<p><strong>Ero un giovane chirurgo proveniente dall'ospedale di Padova quando arrivi a Kalongo,</strong> pieno di nozioni teoriche ma alquanto povero di pratica come spesso succedeva a quei tempi. Inoltre, cosa ancor più importante, mentre in Italia la mia attività si svolgeva in un reparto di chirurgia, a Kalongo mi trovai a confrontarmi con una miriade di patologie a me del tutto sconosciute (ostetrico-ginecologiche, urologiche, ortopediche, etc.). In situazioni come queste è molto facile venir sopraffatti se non si ha un'ancora di riferimento, una "chioccia" cioè una persona esperta che ti accompagni, ti insegni, e soprattutto non ti abbandoni quando sei in difficoltà.</p>
<p><strong>Io ho avuto l'enorme fortuna di trovare una "chioccia" straordinaria: Giuseppe Ambrosoli.</strong></p>
<p>I due anni passati a lavorare fianco a fianco a Giuseppe (mi viene difficile chiamarlo padre Ambrosoli visto lo stretto rapporto che avevamo instaurato tra noi) sono stati per molti aspetti i più intensi e belli della mia vita, non solo per quanto ho imparato professionalmente ma anche, e forse soprattutto, per la lezione di vita e di disciplina etica e morale che lui trasmetteva a tutti coloro che gli erano attorno.</p>
<p><strong>Chirurgo africano vero (cioè che sa fare di tutto) Giuseppe andava sempre al sodo in ogni situazione.</strong></p>
<p><strong>Quello che mi colpì da subito fu proprio il suo approccio chirurgico molto pratico</strong> che smitizzava alla grande tutta quell’aura che si respirava nelle sale operatorie italiane. Io che venivo da Padova, ad esempio, ero abituato a considerare l’intervento di tiroidectomia quale prerogativa esclusiva del primario: ricordo che in sala attorno al letto operatorio eravamo in sette persone tra primario, aiuto, due assistenti, anestesista, infermiere... a Kalongo Giuseppe faceva lo stesso intervento da solo ed in anestesia locale! Poi un giorno, dopo avermi mostrato come faceva, mi disse che la successiva tiroidectomia l’avrei fatta io con il suo aiuto: ero incredulo e spaventato ma ce la feci e tutto andò bene, in seguito ne feci molte altre da solo e tutto questo grazie a Giuseppe!</p>
<p><strong>Lo scopo del suo agire in sala operatoria era sempre quello di salvare il paziente malgrado condizioni di lavoro a dir poco difficili:</strong> eccolo quindi fare l’anestesia spinale, poi correre a “lavarsi” (disinfettare mani ed avambracci prima di indossare il camice e i guanti sterili), operare senza anestesista di supporto (l’unico aiuto veniva da una suora comboniana che non era neppure infermiera ma che aveva imparato il mestiere sul campo ed eseguiva le direttive di Giuseppe), e finire l’intervento prima che cessasse l’effetto dell’anestesia...una vera corsa ad ostacoli!</p>
<p>Malgrado tutto questo, Giuseppe si avventurava anche in interventi complessi, come il reimpianto delle tube e le riparazioni di fistole vescico-vaginali, per cercare di dare una speranza a tutte quelle donne affette da sterilità secondaria o emarginate dalla famiglia per colpa del forte odore di urina dovuto alle fistole. E spesso con pazienza e determinazione ci riusciva!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Essendo Kalongo un ospedale privato “non profit” cioè non a scopo di lucro e avendo di conseguenza risorse limitate Giuseppe aveva instaurato una gestione mirante al risparmio in ogni cosa</strong>: si lavavano e sterilizzavano all’infinito camici, garze e guanti chirurgici, si conservavano i pezzi dei sottilissimi e costosissimi fili di sutura per la cataratta, in pratica niente andava buttato!</p>
<p><strong>Ricordo un simpatico aneddoto</strong> la volta che venne un farmacista volontario italiano per un mese: Giuseppe lo incaricò di rimettere in ordine il grande magazzino dei farmaci, molti dei quali arrivati come donazione dall’Italia. Il farmacista trovò una grande quantità di medicine scadute e cominciò ad eliminarle (bruciarle), cosa per lui del tutto naturale. Non appena Giuseppe vide il fumo si precipitò a bloccarlo, la regola di non buttare niente, infatti, non aveva eccezioni ed i farmaci scaduti si utilizzavano regolarmente! Ad esempio, per gli antibiotici si usava la regola di aumentarne il dosaggio in proporzione alla data dell’avvenuta scadenza, il bello è che non ricordo alcun effetto collaterale né tossico, anzi funzionavano benissimo!</p>
<p>Immagino che questo tipo di gestione faccia storcere il naso a molti in Italia abituati come siamo alla cultura dello spreco e dell’usa e getta... invece in quel contesto era un approccio assolutamente giustificato che proprio grazie ad una gestione oculata e senza sprechi dava la possibilità di curare un numero maggiore di pazienti.</p>
<p><strong>Quando Giuseppe si ammalò ai reni e fu costretto a stare vari mesi in Italia per curarsi si teneva in costante contatto con noi e faceva di tutto affinché all’ospedale non mancasse mai niente.</strong> I medici italiani gli avevano permesso di tornare a Kalongo a condizione che stesse a riposo e limitasse al massimo il lavoro di sala operatoria. Invece era una lotta continua perché non voleva saperne di stare a riposo! Ci toccò quindi arrivare a vari compromessi, ad esempio veniva a “sbirciare” in sala operatoria per vedere che tutto andasse bene e quando c’era un caso difficile lui si preparava con grande entusiasmo!</p>
<p>Il destino poi volle che tornassi in Uganda dal 1986 al 1988 per dirigere un grosso progetto in West Nile. <strong>Ebbi quindi il triste privilegio di vivere quotidianamente in diretta, tramite le radio dei Comboniani, gli ultimi giorni di Giuseppe</strong> e tutti i tentativi che facemmo per poterlo salvare portandolo all’ospedale Lacor di Gulu dove c’era l’apparecchio per l’emodialisi. Purtroppo, l’infuriare della guerra civile impediva il trasporto via terra e quando finalmente una mattina arrivò l’elicottero per portarlo a Gulu, Giuseppe spirò...</p>
<p><strong>Non potrò mai dimenticarlo, grazie Giuseppe per tutto quello che mi hai insegnato e dato!</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em>(Dr. Augusto Cosulich)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-12314" src="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/06/Senza-titolo-e1689666640918.jpg" alt="" width="413" height="349" srcset="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/06/Senza-titolo-e1689666640918.jpg 413w, https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2023/06/Senza-titolo-e1689666640918-300x254.jpg 300w" sizes="(max-width: 413px) 100vw, 413px" /></p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/un-chirurgo-africano-vero/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>KALONGO NEWS 3 - 2023</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 12:30:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CARI AMICI, la storia dell’ospedale di Kalongo è una lunga storia di amore, dedizione e coraggio, ed è da questa meravigliosa storia che esattamente 25 anni ha avuto inizio quella della Fondazione Ambrosoli. Nata per volontà dei padri comboniani, che posero la prima pietra a Kalongo nel lontano 1933, e della famiglia di padre Giuseppe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CARI AMICI,<br />
la storia dell’ospedale di Kalongo è una lunga storia di amore, dedizione e coraggio,<br />
ed è da questa meravigliosa storia che esattamente 25 anni ha avuto inizio quella della Fondazione Ambrosoli.</p>
<p>Nata per volontà dei padri comboniani, che posero la prima pietra a Kalongo nel lontano 1933,<br />
e della famiglia di padre Giuseppe in risposta all’urgente necessità di dare continuità alla sua opera, rimasta improvvisamente orfana della guida del suo fondatore.</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-3-2023/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>KALONGO NEWS 2 - 2023</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 12:38:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CARI AMICI, il nostro cammino a Kalongo è iniziato esattamente 25 anni fa con la ferma volontà di preservare e proseguire l’opera di padre Giuseppe Ambrosoli. Durante il cammino le sfide sono state tante, prevalentemente dovute alla scarsità di risorse disponibili e al contesto estremamente remoto in cui opera l’ospedale, lontano da centri urbani e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CARI AMICI,</p>
<p>il nostro cammino a Kalongo è iniziato esattamente 25 anni fa con la ferma volontà di preservare e proseguire l’opera di padre<br />
Giuseppe Ambrosoli.</p>
<p>Durante il cammino le sfide sono state tante, prevalentemente dovute alla scarsità di risorse disponibili e al contesto estremamente remoto in cui opera l’ospedale, lontano da centri urbani e dalle principali vie di comunicazione, in una regione molto povera.<br />
Nonostante questo, tanti e importanti sono stati i traguardi raggiunti a Kalongo in questi anni</p>
<p>Clicca <a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/wp-content/uploads/2024/05/KalongoNEWS_n02_2023_singole.pdf">qui per continuare la lettura</a> del nostro magazine</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-2-2023/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>KALONGO NEWS 1 - 2023</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-1-2023/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 23 Mar 2023 13:55:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CARI AMICI, ogni volta che torno a Kalongo mi rendo conto di non essermi ancora abituata a quel fiume di gente che ogni giorno attende paziente e fiduciosa il proprio turno per essere visitata in uno degli ambulatori dell’ospedale o che riempie le corsie della pediatria, della maternità, della chirurgia. E ancora mi meraviglio e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CARI AMICI,<br />
ogni volta che torno a Kalongo mi rendo conto di non essermi ancora abituata a quel fiume di gente che ogni giorno attende paziente e fiduciosa il proprio turno per essere visitata in uno degli ambulatori dell’ospedale o che riempie le corsie della pediatria, della maternità, della chirurgia. E ancora mi meraviglio e mi commuovo di fronte agli occhi fiduciosi nel domani delle studentesse della scuola di ostetricia.</p>
<p>E penso che padre Giuseppe Beato ci abbia lasciato un’eredità da portare avanti. Un dono da preservare per il domani dei nostri figli e dei figli di Kalongo, una tacita alleanza di vicinanza, aiuto e condivisione tra noi e questo popolo accogliente, forte e tenace.</p>
<p>[......]</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-1-2023/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>KALONGO NEWS 3 - 2022</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2022 12:52:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CARI AMICI, il  20 novembre, giorno della beatificazione di padre Giuseppe a Kalongo, segna per noi un nuovo inizio che rafforza il senso di responsabilità nei confronti della sua eredità materiale e morale. Purtroppo, in considerazione dell’evolversi dell’epidemia di Ebola che sta interessando l’Uganda, con casi anche nella capitale Kampala, nel rispetto delle indicazioni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CARI AMICI,<br />
il  20 novembre, giorno della beatificazione di padre Giuseppe a Kalongo, segna per noi un nuovo inizio che rafforza il senso di responsabilità nei confronti della sua eredità materiale e morale.<br />
Purtroppo, in considerazione dell’evolversi dell’epidemia di Ebola che sta interessando l’Uganda, con casi anche nella capitale Kampala, nel rispetto delle indicazioni di allerta di tutte le Agenzie internazionali, la Fondazione, mantenendo un atteggiamento di<br />
prudenza a tutela del singolo e della comunità, con grande dispiacere, ha ritenuto di non partecipare in presenza alla cerimonia di<br />
beatificazione di Padre Giuseppe Ambrosoli a Kalongo.</p>
<p>[......]</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-3-2022/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>KALONGO NEWS 2 - 2022</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-1-2022-2/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2022 07:37:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CARI AMICI, lo scorso giugno, dopo più di due anni a causa della pandemia, ho fatto ritorno a Kalongo. Tornare è stata una grandissima emozione. Non ho potuto aspettare: prima tappa la visita al nuovo reparto di pediatria, ampliato e completamente rinnovato grazie a chi con grande generosità ci ha aiutato a realizzare un reparto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CARI AMICI,<br />
lo scorso giugno, dopo più di due anni a causa della pandemia, ho fatto ritorno a Kalongo.</p>
<p>Tornare è stata una grandissima emozione. Non ho potuto aspettare: prima tappa la visita al nuovo reparto di pediatria, ampliato e completamente rinnovato grazie a chi con grande generosità ci ha aiutato a realizzare un reparto a misura di bambino.</p>
<p>I nuovi spazi, ampi e più funzionali permettono allo staff di lavorare meglio, di avere sempre sotto controllo la situazione dei pazienti più critici. E oggi tutto questo è ancora più importante: i bambini che giungono in pediatria sono sempre più spesso in gravi condizioni.<br />
Richiedono grandi competenze, grande attenzione, e naturalmente moltissime risorse.</p>
<p>Ho incontrato bambini di meno di dieci anni senza nessuno accanto, il cui unico passatempo, per chi ha la fortuna di avere un<br />
letto vicino alla finestra, è osservare il mondo fuori di lì. Mi guardavano in silenzio, sdraiati nei loro letti, con le gambe in trazione a<br />
causa delle cadute dagli alberi per raccogliere la frutta. Spesso unico loro pasto della giornata. Quando ho chiesto come mai fossero soli<br />
mi hanno spiegato che le mamme erano andate a cercare lavoro nei campi per pagare le cure e per portare loro del cibo. Alcuni di questi<br />
giovani pazienti accedono ad un pasto solo grazie ai parenti degli altri ricoverati che condividono con loro il poco che hanno.</p>
<p>[......]</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-1-2022-2/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>KALONGO NEWS 1 - 2022</title>
		<link>https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-1-2022/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2022 12:19:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CARI AMICI, dopo due anni di attesa e di rinvii a causa della pandemia, la beatificazione di padre Giuseppe Ambrosoli sarà finalmente celebrata in Uganda il 20 novembre 2022. Siamo grati e gioiosi per questo. E naturalmente non vediamo l’ora di condividere con voi tutte le iniziative che avvieremo perché questo momento tanto atteso sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CARI AMICI,</p>
<p>dopo due anni di attesa e di rinvii a causa della pandemia, la beatificazione di padre Giuseppe Ambrosoli sarà finalmente celebrata in Uganda il 20 novembre 2022.<br />
Siamo grati e gioiosi per questo. E naturalmente non vediamo l’ora di condividere con voi tutte le iniziative che avvieremo perché questo momento tanto atteso sia per tutti l’occasione di scoprire e riscoprire la straordinaria figura di padre Giuseppe, che ancora oggi continua a stupirci e ispirarci. Incoraggiandoci a portare avanti quel piccolo grande miracolo che è Kalongo.</p>
<p>Ma alla luce di questa notizia e <strong>a sessantacinque anni esatti dalla nascita dell’ospedale che porta il suo nome</strong>, mi interrogo sul futuro che attende questa straordinaria opera di bene e di salvaguardia dei diritti imprescindibili di uguaglianza, cura, istruzione. Una realtà vitale situata in un’area oggi ancora più povera e isolata, sempre più lontana dagli occhi del mondo.</p>
<p>Il presente si presenta molto incerto. Il cammino ancora lungo, a volte ci sembra infinito.<br />
Oggi di fronte ai drammatici eventi a cui stiamo assistendo non vogliamo lasciarci sopraffare dal senso di dolorosa impotenza che accomuna tutti noi.</p>
<p>Sull’esempio di resilienza di Padre Giuseppe vogliamo proseguire sul nostro cammino con onestà e speranza, facendo del nostro meglio per contribuire ad un<br />
mondo più equo e giusto. <strong>Vogliamo continuare a immaginare e progettare insieme all’ospedale e alla scuola di ostetricia percorsi di crescita e sviluppo</strong> che sappiano dare risposte concrete ai bisogni dei più fragili e futuro a queste due realtà così importanti per la sopravvivenza di migliaia di persone ogni anno.</p>
<p>I bisogni che l’ospedale ci ha segnalato sono tanti e rilevanti. Ci sono interventi importanti sulle parti di struttura ancora da rinnovare e sulle infrastrutture idriche, energetiche e di smaltimento dei rifiuti che devono essere adeguate al più presto, per rispondere alla nuova complessità ospedaliera e a standard moderni e più efficienti. Il rifacimento di alcuni tetti, il rinnovo dell’area chirurgica con la realizzazione di un’area di terapia sub-intensiva. Un nuovo inceneritore e l’installazione di fonti di energia pulita.</p>
<p><strong>Interventi prioritari, che non sostituiscono tuttavia il nostro sostegno ai bisogni quotidiani dell’ospedale, moltiplicatisi durante la pandemia</strong>, alle missioni di medici e tecnici, e all’urgente necessità di incentivare il personale locale a rimanere in questo luogo così sfidante.</p>
<p><strong>Aiutateci</strong> a portare avanti l’eredità di padre Giuseppe Ambrosoli in Uganda, <strong>a farla conoscere a chi ancora non la conosce. A dare voce ai suoi bisogni.</strong> Perché la sua opera di bene continui anche in futuro a salvare vite umane, a portare buoni frutti. Non solo in Uganda.</p>
<p>Perché il bene, come un fiume in piena, esce dagli argini, sconfina, contagia. Vince sempre, su tutto.</p>
<p>Giovanna Ambrosoli</p>

<p><a href="https://www.fondazioneambrosoli.it/kalongo-news-1-2022/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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