
L'epidemia di Ebola in Uganda si è finalmente conclusa il 28 luglio e oggi la situazione a Kalongo è più tranquilla. L’emergenza ha però avuto un impatto sulla vita dell'Ospedale, sia sui pazienti che sul lavoro di medici e infermieri. Ce lo ha raccontato Alex Ojera, Public Health Officer e Principal Nursing Officer del Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, in questa intervista.

In che modo la situazione ha influenzato la vita quotidiana del vostro personale e dei vostri pazienti?
L’emergenza Ebola ha influenzato la vita quotidiana del personale sia positivamente che negativamente. Il team di risposta alle emergenze sanitarie ha formato tutto il personale dell’ospedale sulla gestione del virus e su come utilizzare i Dispositivi di Protezione Individuale. Lo staff ha aderito pienamente alle Procedure Operative Standard e oggi è più attento durante lo screening dei pazienti.
L’assenza dei giovani medici volontari e delle ostetriche ha avuto un impatto sul lavoro quotidiano nei reparti dell’ospedale? Se sì, come?
Sì, i volontari rappresentano risorse umane e professionali aggiuntive per l’ospedale e le loro competenze e conoscenze sono molto importanti sia nella cura dei pazienti sia nella condivisione delle conoscenze con il nostro personale.
L’emergenza ha avuto un impatto sulle attività di sensibilizzazione sul territorio?
Non in maniera significativa ma ci ha spinto a intensificare l’educazione sanitaria nella prevenzione dell’Ebola.
Avete notato cambiamenti nel comportamento delle persone?
Inizialmente la comunità ha avuto molta paura ma la risposta alle strategie di prevenzione del virus è migliorata. Le persone oggi sono più attente ai segni e ai sintomi principali delle malattie emorragiche. Sono più attente nel seguire le pratiche igienico - sanitarie come, ad esempio, il lavaggio delle mani. Il numero di pazienti è rimasto invariato, anche se quando viene identificato un caso sospetto, per il timore i pazienti diminuiscono per alcuni giorni.
Con la fine dell’emergenza la speranza è quella di poter riprendere a svolgere le attività di cura, formazione e supporto insieme ai volontari.
Grazie al vostro sostegno possiamo continuare a garantire cure, protezione e assistenza, non solo durante le emergenze ma ogni giorno