Al Dr. Ambrosoli Memorial Hospital di Kalongo, la salute dei più vulnerabili continua a essere una priorità e i numeri che abbiamo raccolto nelle ultime settimane lo confermano.
Tra luglio e agosto, infatti, l’Outpatient Department (OPD) – la porta d’ingresso dell’ospedale di Kalongo – ha accolto 2.364 pazienti, confermando il ruolo dell’ospedale come punto di riferimento sanitario per il distretto di Agago. Un dato che racconta il bisogno costante di cure accessibili e di qualità per migliaia di famiglie.
Tra le principali cause di accesso continuano a emergere la malaria, che colpisce soprattutto i bambini e le donne in gravidanza. L’anno scorso, il reparto di pediatria ha infatti accolto 1.199 bambini. Tra gli altri principali motivi di accesso si contano le conseguenze legate alla malnutrizione infantile, espressione della povertà in cui vive la maggior parte delle famiglie, e le necessità legate alla salute materno-infantile, dalla gravidanza fino alle cure neonatali. 638 sono stati i neonati ricoverati in Terapia Intensiva neonatale nel 2025. Dietro questi numeri troviamo sfide quotidiane che richiedono personale qualificato, strumenti adeguati e servizi sanitari di qualità, accessibili ai più vulnerabili.
In questo contesto, il riconoscimento ricevuto dal Dr. Ambrosoli Memorial Hospital a fine agosto assume un valore ancora più significativo. L’Annual Paediatric Conference dell’Uganda ha premiato l’ospedale come migliore struttura sanitaria del Paese per l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali e dei dispositivi adottati nell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale (NICU). Un riconoscimento che valorizza anche il lavoro svolto dallo staff del reparto, dove i neonati prematuri o con complicanze alla nascita possono ricevere cure sempre più sicure ed efficaci.
Ma le necessità rimangono enormi. Per questo l’ospedale di Kalongo ha ancora bisogno del tuo sostegno per rafforzare i nostri interventi. Insieme possiamo continuare a garantire cure accessibili e di qualità ai neonati e ai bambini più fragili, offrendo loro e alle famiglie una concreta speranza di un futuro migliore.