Cari amici,

quello che sta per finire è stato per noi un anno importante e impegnativo: abbiamo celebrato il 60° Anniversario della Scuola di Ostetricia, proseguito l’attività di divulgazione dell’opera di padre Giuseppe Ambrosoli presentando il libro “Chiamatemi Giuseppe” anche in Uganda: un’occasione unica per far conoscere il nostro lavoro. È terminata la prima fase di lavori per la riqualificazione degli staff quarter che garantiranno migliori condizioni di vita allo staff ospedaliero e non ultimo, a maggio abbiamo finalmente dato il via al progetto di ristrutturazione della nuova pediatria di Kalongo.

Un progetto a cui teniamo moltissimo, che ci permetterà di consegnare alla comunità del distretto di Agago, in cui opera l’ospedale, un reparto efficiente e pronto ad accogliere dignitosamente i tanti bambini che affollano l’ospedale. Quanto sarà realizzato affonda le sue radici nella vostra fiducia, senza la quale non potremmo portare avanti i nostri progetti!

Negli ultimi mesi un’epidemia di malaria che sembra non voler diminuire ha fatto registrare un drammatico aumento dei ricoveri in pediatria, che sono aumentati da 174 bambini ricoverati ad aprile a 974 nel mese di agosto! In un reparto di 61 posti letto è facile immaginare quanto la situazione possa essere drammatica.

Anche per questo abbiamo deciso di investire energie e risorse nella nuova pediatria. Vogliamo offrire più cure, più assistenza, più spazio a ogni bambino, senza lasciare indietro nessuno. E vogliamo poterlo fare sempre, soprattutto nelle emergenze.

5,4 milioni di bambini minori di 5 anni muoiono ancora ogni anno nel mondo per malattie facilmente curabili. Qui a Kalongo, dove il 40% dei pazienti sono bambini, ci impegniamo per garantire il diritto alla salute di ogni bambino. Non solo perché i bambini rappresentano il futuro dell’Africa ma perché sono il suo meraviglioso e perpetuo presente.

Per farlo abbiamo bisogno di voi, continuate a sostenerci.

 

Giovanna Ambrosoli