Una performance teatrale e canora che omaggia due icone: Alda Marini e Mia Martini

Teatro dal Verme 10 giugno 2019 – ore 18.30 – 20.30 

“In occasione del 60° anniversario della St. Mary’s Midwifery School di Kalongo siamo felici ed onorati di poter partecipare con il nostro contributo teatrale a questa giornata di sostegno alla Fondazione Ambrosoli che si occupa di rendere possibile l’attività del Dr. Ambrosoli Memorial Hospital e della scuola di ostetricia. Riteniamo che il prezioso lavoro di questo progetto sia un bene non solo per la città di Kalongo in Uganda ma per tutta l’umanità”

Arianna Scommegna, Sandra Zoccolan, Matilde Facheris, Virginia Zini, Giulia Bertasi e Mell Morcone  – Atir Teatro Ringhiera di Milano

Arianna Scommegna dal Magnificat di Alda Merini, alla fisarmonica Giulia Bertasi

Le brucianti parole di Alda Merini raccolte nel libretto Magnificat suscitano una vibrante interpretazione da parte di Arianna Scommegna che sa restituire tutta la carnalità, intimità e la sorprendete immedesimazione della poetessa nei panni della Vergine Maria.

Nel Magnificat di Alda Merini, l’umanità di Maria fa emergere una potente contraddizione: la vastità del divino sa trovare spazio in un corpo, e per giunta nel corpo di una ragazzina. Così incontriamo lo spavento e la speranza, lo sgomento e lo stupore, il dubbio e la certezza di quella che sarà la madre di Dio. Questo contrasto trova il suo compimento nell’accettazione del Mistero. La poesia di Alda Merini, nelle parole di Maria, riesce a far coesistere lo smarrimento presente, il ricordo dell’innocenza passata e la dolorosa consapevolezza dell’avvenire. Maria è, nel medesimo tempo, se stessa, la ragazzina che era e la madre di Dio che sarà. Un cortocircuito vertiginoso e inafferrabile. Ed è proprio della grande poesia consentirci di scorgere questo incomprensibile.

Sandra Zoccolan, Matilde Facheris, Virginia Zini un omaggio a Mia Martini, al pianoforte Mell Morcone

Una delle voci femminili più belle ed espressive della musica italiana caratterizzata da una fortissima intensità espressiva: “Una voce con il sangue, con la carne”.

Tre attrici cantanti cercano di restituirne la grandezza e la fragilità con un racconto variegato che spazia dalle sue splendide canzoni, dalle più conosciute ai gioielli più nascosti, fino a ricordi personali. Mia Martini era un’anima mediterranea, calda, solare ma sembra averla sempre accompagnata uno strano senso di solitudine. Un racconto in musica e parole di una delle voci più intense delle musica italiana. Un omaggio. Un ritratto. Un dono.