Il 5 dicembre 2019 si celebra la 34° Giornata Internazionale del Volontariato, dedicata a favorire l’inclusione sociale, come sottolinea lo slogan scelto dall'agenzia delle Nazioni Unite “Volontariato per un futuro inclusivo”, che secondo alcune stime coinvolge circa un miliardo di persone nel mondo. La scelta è legata al decimo dei 17 obiettivi fissati dall'Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile: “Ridurre le disuguaglianze all’interno e fra le nazioni”.

Anche noi come Fondazione Ambrosoli ci uniamo alle celebrazioni di questa giornata e ringraziamo tutti i nostri volontari che ci supportano nel portare avanti l’opera che padre Giuseppe ha costruito a Kalongo dedicando la sua vita a favore dei più vulnerabili.

Sono molti i volontari medici, specializzandi, manager e personale tecnico che si recano a Kalongo per prestare la loro opera e aiutarci a garantire un futuro sostenibile alla popolazione locale. Come Fondazione crediamo e promuoviamo il valore del volontariato come fonte di sviluppo e valido strumento di trasferimento di competenze, consentendo così lo sviluppo del Dr. Ambrosoli Memorial Hospital e una migliore qualificazione dei servizi sanitari.

Investire sulla salute della popolazione e nella formazione del personale medico locale è il miglior investimento per il futuro di un Paese.

Nel distretto di Agago, nella regione Acholi in Nord Uganda dove si trova il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, la principale fonte di reddito per la popolazione locale (circa 238.000 persone di cui il 46% ha meno di 15 anni) è l’agricoltura, condotta ancora su piccola scala a conduzione familiare senza alcun supporto di tecnologia anche basica. Si coltiva principalmente grano.

Conseguenza dei cambiamenti climatici che stanno toccando l’universo, quest’anno anche qui in Nord Uganda le piogge stagionali sono arrivate molto in ritardo, compromettendo il periodo di coltivazione dell’intera area. Intorno a marzo-aprile le scorte di cibo delle famiglie si stavano già esaurendo e al mercato locale si trovava una varietà di cibo molto povera di alimenti nutrizionali. Solo a maggio con l’arrivo delle piogge si è potuto dare inizio alla coltivazione dei campi.

Nel frattempo in ospedale sono arrivati i primi casi di malaria che sono andati in crescendo repentinamente, colpiti in modo particolare i bambini. Con la malaria diffusasi nella regione (tra maggio e agosto 1589 casi solo tra i bambini sotto i 5 anni) anche i casi di malnutrizione sono aumentati, soprattutto sempre fra i bambini sotto i 5 anni. Solo tra aprile e agosto si sono registrati circa 245 casi di malnutrizione grave.

A causa delle forti e frequenti piogge molti genitori non riuscivano a portare i propri figli in ospedale per effettuare le dovute visite di controllo. Lo staff medico dell’ospedale ha così deciso di istituire un’unità mobile di infermieri pediatrici addestrati alla valutazione della malnutrizione per eseguire una rapida ricognizione sul territorio e garantire il maggior numero di ricoveri ospedalieri.

Un totale di 610 bambini sono stati sottoposti a screening per malnutrizione, 102 hanno mostrato segni pericolosi, e quasi la metà potrebbero morire senza cure e assistenza immediate.

Latte e cibo terapeutici vengono inviati attraverso l’Ospedale Governativo, ma ormai da molto tempo Il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital non riceve alcuna fornitura. Il latte terapeutico deve essere preparato con materiali di prima scelta che vengono acquistati direttamente dal nostro ospedale e l’assenza di cibo terapeutico implica che i casi gestibili anche nelle mura domestica, rimangano ricoverati in ospedale più a lungo.

Oggi il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, unica unità sanitaria che tratta la malnutrizione clinica nel distretto di Agago, sostiene da solo la fornitura di cibo terapeutico somministrato direttamente in ospedale. Il forte aumento della malnutrizione e della malaria ha comportato un pesante carico di lavoro per l’Ospedale che si sta adoperando con tutte le sue forze per curare e salvare vite umane.

Il tuo dono, grande o piccolo che sia è essenziale. Ci aiuterà a offrire a tutti, e sempre, assistenza professionale e terapie essenziali per sopravvivere.

GRAZIE!

 

Negli ultimi tre mesi l'ospedale ha registrato un drammatico aumento dei ricoveri  per malaria: i dati a disposizione hanno registrato da maggio a fine agosto 1.589 casi di bambini sotto i cinque anni ricoverati in pediatria. Si è passati da 28 ricoveri ad aprile a 600 ad agosto. La situazione nel reparto di pediatria è davvero critica: ogni giorno una media di 150 bambini viene visitata e in caso di diagnosi positiva riceve la terapia antimalarica. Le piccole stanze del reparto che ospita 61 posti letto sono sovraffollate sia di giorno sia di notte, quando i bambini ricoverati e i loro familiari dormono all'interno.

L’ospedale sta dando una straordinaria prova di dedizione, resilienza e capacità di gestione dell’emergenza, ma il numero dei pazienti che si ammalano di malaria non diminuisce ed è necessario uno sforzo enorme e senza sosta da parte del personale dedicato.  I medicinali iniziano a scarseggiare: nonostante le forniture del Governo Ugandese, l’ospedale si ritrova spesso senza scorte e deve sostenere autonomamente le spese per l’acquisto del medicinale e del materiale sanitario necessario.

Un altro segnale preoccupante arriva dai risultati dei trattamenti: stanno aumentando i casi di resistenza ai farmaci per la cura della malaria, che non fanno che accrescere il costante sovraffollamento dei reparti.

 Abbiamo bisogno del tuo aiuto. Il tuo dono, grande o piccolo che sia, è essenziale. Ci aiuterà a offrire a tutti, e sempre, assistenza professionale e terapie essenziali per sopravvivere.

 GRAZIE!