A un anno dal taglio dei fondi USAID, abbiamo voluto raccogliere la testimonianza di Alex Ojera (Responsabile della Sanità Pubblica e del Servizio Infermieristico all'ospedale di Kalongo), che ci ha raccontato in prima persona le conseguenze di questo taglio sulla vita dei pazienti sieropositivi e sul lavoro quotidiano dell’ospedale.
“Il taglio degli aiuti statunitensi ha avuto un impatto profondo sulla comunità, in particolare sulle persone in terapia antiretrovirale. Oltre 3.000 pazienti beneficiavano dei nostri servizi; oggi non riusciamo più a seguire quasi 500 di loro, perché mancano le risorse per rintracciarli e raggiungerli nei centri comunitari. Gli aiuti permettevano anche la formazione e il sostegno dei referenti sanitari dei villaggi, attività oggi sospese, e contribuivano alle spese di gestione dell’ospedale. La riduzione del budget ha colpito anche il personale sanitario, che continua però a sentire forte la responsabilità di sostenere la comunità anche sul territorio.
Siamo profondamente grati alla Fondazione Ambrosoli che è al nostro fianco per aiutarci a colmare questo vuoto. Nonostante l’impegno, molti pazienti sono stati duramente colpiti e di alcuni non conosciamo più la situazione: non sappiamo se si siano rivolti ad altre strutture sanitarie o se abbiano interrotto del tutto le cure. Le conseguenze della sospensione degli aiuti potrebbero non essere immediatamente visibili, ma rischiano di emergere nei prossimi anni, con un impatto serio e duraturo sulla salute dell’intero Paese".
Nel video, Alex sottolinea in particolare le conseguenze sulla salute e il future delle mamme e dei loro neonati.